E’ stato ufficializzato ieri nella cappella sconsacrata del Castello di Bianello il Patto fondativo per l’innovazione della Formazione professionale reggiana denominato “Artes Regium”. I direttori di dodici Enti di Formazione, alla presenza dell’assessore al Lavoro Gianluca Ferrari, in rappresentanza della Provincia, hanno siglato il documento che li impegna a lavorare insieme per 18 mesi con l’obiettivo dichiarato di costruire progetti e prodotti innovativi, anche a valenza nazionale ed europea, attrarre nuovi mercati e trovare nuovi filoni d’intervento, sviluppare nuovi progetti, realizzare la mappa delle competenze distintive del sistema della Formazione professionale reggiana.
“Si tratta di un’esperienza unica in Italia che è una tappa importante – ha dichiarato con soddisfazione l’assessore Ferrari – di quel processo di rimodellamento del sistema della Formazione professionale reggiana che abbiamo iniziato nell’autunno del 2004. Con l’istituzione odierna del Laboratorio “Artes Regium” la Formazione professionale reggiana ha imboccato concretamente la strada dell’innovazione e dello sviluppo, una strada in un certo senso obbligata, se vogliamo che il nostro sistema economico-produttivo continui a restare in vetta alle classifiche nazionali. La Provincia – ha continuato l’assessore – ha invitato gli Enti di formazione a cogliere la fine della programmazione dei Fondi strutturali 2000-2006 e il ridimensionamento dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo come un’opportunità per “fare sistema”, per stringere nuove alleanze tra Enti e per aprirsi al mercato. E gli Enti hanno colto l’invito, come questo Patto dimostra, alzando lo sguardo verso un nuovo modo d’intendere la formazione professionale, più legata alla creatività e meno dipendente dai finanziamenti pubblici e verso nuovi mercati anche transnazionali”.
“Enti e Provincia – ha concluso l’assessore Ferrari – sono i protagonisti di un originale percorso che sta portando la FP reggiana a diventare un vero e proprio sistema, visibile, specializzato, integrato con i servizi pubblici per l’impiego ed emancipato dalle risorse pubbliche. Un percorso necessario per mantenere la FP all’altezza delle nuove sfide della globalizzazione”.


