“Con la delibera approvata nella seduta del Consiglio Comunale del 9 ottobre, si è concluso l’iter che ha portato alla completa privatizzazione di SAT s.p.a. Il primo atto fu quello di inventare, grazie anche a leggi promulgate ad hoc dal governo centrale, una società a capitale interamente pubblico che preparasse il terreno al saccheggio privato delle risorse presenti in natura, quali acqua, energia ecc; in seguito una parte del capitale fu svenduta ad un socio privato locale, che, dopo averne ricavato enormi profitti, cedette la sua quota ad una Multinazionale dell’energia, in cambio di una super liquidazione”.
“La Multinazionale dopo aver soddisfatto il suo “appetito economico” rivende, in modo fittizio, la sua quota di capitale al comune che consegna l’intera società alla speculazione finanziaria. Si vuole celare l’operazione di speculazione sulle risorse naturali affermando che la maggioranza del capitale della nuova società è controllato da enti pubblici, dimenticando di dire che il 41% è in mano agli speculatori di borsa, che ogni anno pretenderanno una distribuzione di un corposo dividendo, pena la vendita in massa delle azioni con conseguente deprezzamento delle stesse e quindi della società. Gl unici strumenti sui i quali la nuova società potrà intervenire, per garantire sempre crescenti dividendi agli speculatori, saranno l’aumento delle tariffe e la riduzione dei costi d’impresa, leggi lavoratori e lavoratrici. In prima istanza è prevista: una mobilità interna che riguarderà numerosi lavoratori, che vedranno scombussolata l’organizzazione della già frenetica vita quotidiana, e il blocco del turn over, ossia i lavoratori e le lavoratrici che andranno in pensione o si dimetteranno non saranno sostituiti o saranno rimpiazzati con lavoro precario usa e getta o con sottosalariati delle cosiddette cooperative spurie.
Questo testimonia come non si ferma l’attacco alla classe lavoratrice che questa amministrazione ha peseguito in questa legislatura, prima lo sgombero con la forza di intere famiglie di operai dalle proprie case, poi l’introduzione e susseguente aumento dell’addizionale IRPEF comunale, a seguire con la costituzione di una nuova società, denominata SGP, dove parcheggiare il patrimonio collettivo e i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del comune per avviare lo stesso processo visto con Sat spa, infine questa privatizzazione dove il posto di lavoro, prima garantito dalla proprietà pubblica, dipenderà da un rialzo o da un ribasso delle azioni sul mercato borsistico.
Oggi, di fronte all’attuale classe politica, preoccupata unicamente di assecondare il progetto di società voluto dai grandi poteri economici, è improrogabile la costituzione di un partito autonomo sia dal centro-destra che dal centro-sinistra, un partito che aggreghi intorno ad una piattaforma chiara e ben strutturata classe lavoratrice, pensionati, disoccupati, studenti, per dire basta al saccheggio delle risorse pubbliche, dello stato sociale,delle pensioni, della scuola pubblica e della sanità”.
(Capuozzo Rocco, Capogruppo PRC Consiglio comunale Sassuolo)









