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Fiorano, rinasce la Saicis: commento di Sindacati e Azienda

Si chiama Hi-tech Saicis SpA; dopo l’ingresso di un nuovo socio e capitali freschi, poco più di un mese fa è ripartita con la produzione. È l’azienda nata dalle ceneri della vecchia Saicis SpA di Fiorano Modenese, l’impresa produttrice di piastrelle che ha superato una lunga e difficile fase di ristrutturazione, culminata con un concordato preventivo e un accordo sindacale presso la Provincia che hanno evitato il fallimento.

L’azienda ha ripreso l’attività con un ambizioso piano industriale, ma soprattutto grazie alla volontà del sindacato, al contributo dei delegati interni di Femca-Cisl e Filcem-Cgil, alla professionalità dei circa 90 lavoratori rimasti.
Hi-tech Saicis punta tutto su un prodotto innovativo.
“Un prodotto unico nel suo genere in quanto a caratteristiche estetiche, realizzato in gres porcellanato tutto spessore lavorato solo ed esclusivamente con polveri, adatto a ogni tipo d’impiego sia da interno che da esterno”, spiega il direttore generale dell’azienda Gaetano Vandelli. In fabbrica si respira un clima di pacata soddisfazione, specie dopo l’assemblea in cui il sindacato ha spiegato i termini dell’accordo e l’azienda ha illustrato il piano industriale, che comprende anche una serie di interventi su salute, sicurezza, ambiente e qualità della vita dei lavoratori.
“Purtroppo non è stato ancora possibile recuperare tutti i posti di lavoro (una quarantina di persone è tuttora in cassa integrazione straordinaria) ma, considerando il punto critico in cui l’azienda era arrivata, siamo riusciti a evitare di perdere tutto cercando di garantire una copertura di almeno 14 mesi di cassa integrazione straordinaria, salvo eventuali proroghe – affermano i sindacalisti Andrea Sirianni (Femca) e Claudio Tonelli (Filcem) – Questo permette alle persone di ammorbidire l’uscita dal lavoro e di avere un tempo più congruo, rispetto alla sola mobilità, per la ricollocazione, anche approfittando di progetti formativi di sostegno per i quali si è attivata una collaborazione con Cerform”.

Sirianni e Tonelli aggiungono che, per chi non riuscirà a trovare lavoro e resterà in Cigs, l’accordo prevede la creazione di un fondo di solidarietà che verrà alimentato con ore mensili volontarie dei lavoratori ricollocati e con ore a carico dell’azienda nella misura di 1 a 2; vale a dire che per ogni ora versata dal lavoratore l’azienda ne metterà due.
“È un accordo innovativo per offrire un aiuto concreto a chi farà fatica a ricollocarsi. I lavoratori reintegrati nella Hi-tech Saicis Spa hanno invece mantenuto le stesse condizioni contrattuali acquisite precedentemente. Si tratta – spiegano i due sindacalisti – di un riconoscimento alla professionalità delle maestranze che è la leva fondamentale per il rilancio dell’azienda”.

Il piano industriale si articola su un arco temporale di tre anni e prevede, tra l’altro, obiettivi precisi in termini di produttività a cui si ricollegano anche impegni alla riassunzione di una ventina di persone tra quelle rimaste in Cigs.
“Chiediamo all’azienda di portare avanti con determinazione il piano industriale che ha costituito parte integrante dell’accordo in Provincia, allo scopo di garantire quel rilancio in termini di produttività e di occupazione che il piano stesso prevede”, concludono Sirianni e Tonelli, sottolineando l’azione di rilancio dell’immagine intrapresa dall’azienda nelle scorse settimane.

“Il 2007 sarà l’anno del riposizionamento aziendale e del cambiamento – conferma il direttore generale Vandelli – Le novità sono tante e vanno dalla viabilità interna all’ingresso merci, dal marchio alle insegne, dalla sala mostra ai sistemi espositivi, dai cataloghi ai folder. Dopo anni di ristrettezze economiche e sacrifici, il nuovo corso si presenta attivo, coinvolgente ed entusiasmante come non mai”.

Tra i prossimi obiettivi della nuova azienda c’è anche la partecipazione al Cersaie, che la vecchia gestione aveva inopinatamente snobbato.
“Saremo presenti in fiera nel padiglione 18 con un nuovo stand progettato dall’architetto Francesco Coppola di Loop Design di Castel S. Pietro (progettista del grattacielo della Mercatone Uno di Imola, ndr). Sarà uno stand piccolo, ma curato nei particolari e altamente scenografico – promette Vandelli – Presenteremo quattro nuove collezioni nel formato 60×60 che, pur riprendendo le caratteristiche tecniche ed estetiche delle collezioni precedenti, andranno a riempire quel vuoto di prodotto adesso esistente sul residenziale e sul commerciale leggero”.

















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