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Reggio E.: approvato anche il bilancio ambientale di previsione 2007

Nella seduta del Consiglio comunale di ieri è stato approvato con 21 voti favorevoli (Sindaco, Ds, Margherita, Pdci, Prc, gruppo misto- Idv), 9 contrari (An, FI, Udc, Lega nord, Gente di Reggio, gruppo misto-Udeur) e un’astensione (Costruire Reggio) il bilancio previsto per il 2007 dal Comune di Reggio Emilia in tema di ambiente.

Il Bilancio ambientale di previsione, uno strumento del tutto analogo ai bilanci economici-finanziari, contiene, per ogni argomento specifico sul quale la contabilità ambientale deve e vuole “rendere conto”: gli impegni strategici dell’ente per l’ambiente e la sostenibilità territoriale; gli obiettivi specifici, sia politici che gestionali, che l’amministrazione si è posta per il 2007; i progetti–azioni per perseguire tali obiettivi; le “spese ambientali” previste a preventivo. Esso costituisce il punto di partenza per la redazione del Bilancio consuntivo, il bilancio che verifica a posteriori il raggiungimento dei risultati e consente quindi di valutare l’efficacia e l’efficienza delle politiche messe in campo.
Il documento, presentato dall’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari, prevede per il 2007 la realizzazione di importanti iniziative per la salvaguardia ambientale e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini, tra cui: l’incremento del 10% del verde pubblico, l’applicazione della “legge Rutelli” per la messa a dimora di un albero per ogni neonato, l’applicazione del Regolamento del verde come guida per l’attuazione del piano del verde, l’inserimento paesaggistico delle opere collegate alla Tav, la realizzazione di un prontuario delle violazioni del Regolamento del verde, la progettazioni di 30 nuovi parchi di cui sei a valenza comunale, l’estensione del Parco del Crostolo a 90mila metri quadri di verde, il completamento del sentiero del Rodano, l’individuazione di nuove aree Sic (siti di interesse comunitario), la creazione di un osservatorio sulla situazione delle acque superficiali, il miglioramento della qualità ambientale dei corpi idrici superficiali, la modifica delle procedure di controllo degli scarichi idrici, il rafforzamento della raccolta differenziata dei rifiuti, la realizzazione di progetti per la riduzione dei rifiuti, la realizzazione di un piano energetico comunale in linea con il piano di risanamento dell’aria della Provincia e finalizzato alla riduzione entro il 2012 di 440mila tonnellate di anidride carbonica prodotta (nel rispetto degli obiettivi di Kyoto per l’autosufficienza energetica).
Il Bilancio ambientale di previsione 2007 nasce dall’impegno del Comune di Reggio Emilia di proseguire l’esperienza avviata nel 2001 con il progetto europeo Life-Ambiente Clear. In considerazione del valore strategico di tale strumento, volto a dare conto degli esiti che le politiche dell’ente hanno sull’ambiente e dell’attuazione degli impegni assunti, è stata avviata, a partire dall’autunno del 2004, una serie di procedure per la messa a sistema della contabilità ambientale dell’ente, finalizzata alla redazione ed approvazione di due bilanci ambientali ogni anno, uno preventivo e uno consuntivo delle spese e dei progetti realizzati.

Il contesto legislativo del bilancio
La contabilità ambientale rientra in un insieme di principi condivisi a livello internazionale. Nella Dichiarazione d’intenti e nel Piano d’Azione approvati al World Summit on Sustainable Development, tenuto dall’Onu a Johannesburg nel settembre 2002 (a dieci anni dal precedente vertice di Rio de Janeiro), si invitavano i governi locali a “sviluppare strategie che integrino le dimensioni economiche, sociali, ambientali e culturali dello sviluppo e una governance locale trasparente ed efficace”. La Commissione Europea, nel V e nel VI Programma d’Azione in materia ambientale, ha più volte sottolineato l’importanza dell’adozione di strumenti di contabilità ambientale, a tutti i livelli dell’amministrazione, per integrare le informazioni contenute nei documenti tradizionali di programmazione economicofinanziaria e di bilancio e in tal modo per supportare adeguatamente il processo decisionale pubblico. La stessa Commissione, nella comunicazione “Strategia per l’ambiente urbano” del febbraio 2004, raccomanda l’uso di strumenti di gestione intersettoriali. La Raccomandazione del Consiglio d’Europa del 2 marzo 2004 riporta che: “L’adozione di un sistema di contabilità ambientale a tutti i livelli di governo permetterebbe ai decisori politici di rendere conto alle comunità amministrate dei risultati ambientali e delle politiche messe in atto, basandosi su dati affidabili e informazioni costantemente aggiornate sullo stato dell’ambiente, di integrare la variabile “ambiente” nel procedimento decisionale pubblico a tutti i livelli di governo, e infine di accrescere la trasparenza riguardo gli effettidelle politiche dei poteri pubblici sull’ambiente”. Nel giugno 2004, nell’ambito della IV Conferenza europea delle Città sostenibili (“Aalborg+10”), è stata auspicata l’adozione di strumenti per rendere le decisioni delle amministrazioni chiare, motivate e trasparenti ed è stata prevista, per le città che hanno sottoscritto gli “Aalborg Commitment” (tra cui il Comune di Reggio Emilia), la verifica dei risultati raggiunti rispetto agli impegni presi.
A livello nazionale la contabilità ambientale “Clear” si inserisce nell’ambito delle sperimentazioni del primo disegno di legge sulla contabilità ambientale dei Comuni, delle Province, delle Regioni e dello Stato, presentato dal senatore Fausto Giovanelli, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari e approvato dal Senato della Repubblica. Nella passata legislatura è stato presentato un disegno di legge unificato proposto dal Comitato ristretto per i disegni di legge, illustrato in Commissione Ambiente nella seduta dell’8 luglio 2004.
Anche la Regione Emilia Romagna nel recente “Piano di Azione Ambientale per un Futuro Sostenibile” raccomanda l’uso di strumenti come la contabilità ambientale.

















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