Il Consiglio comunale vuole approfondire i temi dell’immigrazione e dell’integrazione sociale a Reggio Emilia. L’assemblea di Sala del Tricolore ha infatti approvato ieri la mozione, presentata dai consiglieri del Partito dei comunisti italiani Matteo Riva, Donato Vena e Sebastiano Zini, con cui si dà mandato “alla terza Commissione consiliare (Servizi sociali, sanità e assistenza) di proporre, così come previsto dal Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, una modalità di lavoro, di analisi puntuale e costante e di approfondimento sul tema “Immigrazione e diritti di cittadinanza”.
L’iniziativa del Pdci ha ottenuto 18 voti favorevoli, tre astenuti (Vanda Giampaoli e Marco Marziani di Forza Italia; Mario Monducci di Gente di Reggio) e tre contrari: Marco Eboli (An), Prospero Grassi e Mario Poli (Udc). Per l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Franco Corradini la mozione può mettere “la Commissione in condizione di organizzarsi e verificare se sia il caso o no” di affrontare i temi con lavori e incontri “ad hoc”.
Il testo della mozione è stato emendato dallo stesso Riva, che nella parte finale del documento ha cancellato la frase “istituisce una Commissione, denominata Commissione per l’immigrazione e i diritti di cittadinanza, che sarà composta da un membro per ogni gruppo consigliare oltre al capogruppo”. Dunque, non più una mozione per l’istituzione di una nuova Commissione, ma un impegno a che la Commissione servizi sociali approfondisca tematiche legate all’immigrazione.
Il testo finale della mozione, approvato, è quindi il seguente: “Considerato che – si legge fra l’altro nella mozione – l’immigrazione straniera cui la città di Reggio Emilia ha assistito negli ultimi anni ha profondamente modificato il modo di vivere dei cittadini, creando una società decisamente multiculturale e multietnica solo qualche decennio fa non immaginabile. Valutato che la multiculturalità e l’immigrazione regolare e regolarizzata rappresenta un arricchimento per la città intera e che le comunità straniere residenti in città, riconoscendo ad ognuna le proprie peculiarità culturali e le proprie specifiche tradizioni, devono maggiormente inserirsi nel contesto politico e amministrativo della città al fine di poter offrire loro una cittadinanza attiva che possa anche essere strumento di maggiore conoscenza delle problematiche legate all’immigrazione. Considerato inoltre che occorra offrire al consiglio comunale la possibilità di un dibattito permanente e approfondito al fine di non favorire la formazione di ghetti sociali che non aiuterebbero il dialogo necessario tra culture diverse e accrescerebbero ingiustizia e discriminazione sociale, anche tramite audizioni speciali e incontri specifici sul tema dell’immigrazione, il Consiglio dà mandato alla terza Commissione consiliare di approfondire in una seduta il tema in oggetto e di proporre, così come previsto dal Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, una modalità di lavoro, di analisi puntuale e costante e di approfondimento sul tema Immigrazione e diritti di cittadinanza”.


