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Faib Confesercenti: arrivano ferie, aumenta benzina

«Tutte le volte che ci sono ponti come quello del 25 aprile o del 1 maggio, o si avvicinano festività e ferie estive si assiste ad un aumento della benzina per il consumatore finale. Cosa si nasconde dietro a questo fenomeno? Verrebbe da dire che ‘il lupo perde il pelo, ma non il vizio’». A denunciarlo è Faib Confesercenti, il sindacato dei distributori di carburante di Modena, che nota una strana coincidenza: indipendentemente dal prezzo del barile – che è fermo da mesi – si verificano aumenti della benzina e del gas in termini anche di 200 delle vecchie lire.


«Riteniamo che questo fatto vada denunciato – dice Franco Giberti, presidente di Faib Confesercenti Modena – anche se il dibattito sull’aumento della benzina non fa più parte della cronaca. Più volte siamo stati criticati, soprattutto dalle associazioni dei consumatori, per gli scioperi che abbiamo realizzato nei mesi scorsi a difesa della nostra categoria. Ora siamo noi per primi a denunciare questa anomalia, che rischia di passare inosservata, ma di gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini».



Già nei giorni che precedevano le festività pasquali, fanno notare i gestori dei distributori di carburante, i prezzi al cliente finale sono aumentati: da una media di 1,290 euro per la benzina verde, si è passita a 1,341 euro (a seconda delle marche e delle compagnie petrolifere).



«Questi aumenti indiscriminati non hanno senso – continua Giberti – in un momento in cui tutti gli indicatori di mercato sono fermi, non si registra un incremento reale del costo del barile alla produzione o di altri costi aggiuntivi e il dollaro ha perso altri punti rispetto all’euro. Tra l’altro non ci sono guerre in corso e non c’è maggiore richiesta da parte dei paesi del Nord Europa. I prezzi alla pompa, però, sono lievitati di circa 200 delle vecchie lire. Non ci spieghiamo un comportamento di questo tipo, soprattutto in un periodo dell’anno in cui inevitabilmente la gente viaggia di più con l’auto per le ferie, per i week end o per le gite».



«Staremo attenti anche nei prossimi mesi per verificare eventuali altri aumenti ‘anomali’ – insiste il presidente di Faib Confesercenti – visto che s avvicina il periodo estivo. Vogliamo far capire ai cittadini che l’aumento del costo dei carburanti avvantaggia solo ed esclusivamente le società petrolifere e che se i gestori lottano per avere più garanzie e maggiori tutele per la categoria, lo fanno anche per i consumatori finali».

















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