La polizia tributaria della Guardia di Finanza che sta svolgendo indagini in collaborazione con la Banca d’Italia, su di uno smercio diffuso di denaro falso in provincia di Reggio Emilia ha sequestrato, in poco più di quattro anni, 4.217 banconote false in euro, a cui si aggiungono 525 banconote in lire, per un valore complessivo che supera i 211.000 euro.
La banconota maggiormente presa di mira dai falsari è quella da 50 euro (2.132 pezzi sequestrati a Reggio Emilia). Il numero di esemplari sequestrati di questa banconota sta seguendo una preoccupante curva crescente, dai 439 pezzi del 2003 ai 527 del 2004, ai 721 del 2005. A fine aprile erano già 90 i pezzi sequestrati. Seguono 1.531 pezzi da 20 euro sequestrati nel quattro anni, 486 da cento, 38 da duecento, 19 da dieci, sette da cinque e 4 da cinquecento.
Principali vittime delle banconote false sono gli ipermercati e i centri commerciali. La guardia di Finanza sta indagando per verificare se, come per il reato della clonazione delle carte di credito, anche per gli euro contraffatti sia all’opera in provincia una banda specializzata o se invece agiscano diversi falsari.


