Il Consiglio comunale di Modena ha adottato la nuova variante al Piano regolatore generale, con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario di An, Forza Italia e Udc, l’astensione di Lega Nord, Verdi e del consigliere indipendente Achille Caropreso. Il consigliere di Forza Italia Dante Mazzi non ha partecipato al voto, in quanto – ha spiegato “sono tra i cittadini che hanno presentato domanda al Comune relativa alla nuova variante e dunque sono parte in causa nell’adozione della delibera”.
Tra le novità della nuova variante al Piano regolatore, ha spiegato l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Daniele Sitta, ci saranno “alloggi mediamente più piccoli in edifici mediamente più alti, possibilità di suddivisione degli alloggi grandi in unità abitative di minori dimensioni, in una logica di offerta residenziale a costi più contenuti. Ma anche maggiore possibilità di residenza negli edifici rurali dismessi e nuovi criteri per i cambiamenti nelle destinazioni d’uso dei locali. Per il centro storico ci sarà libertà di insediamento ai piani terra di attività terziarie, artigianali e commerciali. Nuove regolamentazioni – ha continuato l’assessore – “riguardano anche gli aspetti ambientali, dalla bioedilizia al controllo degli sprechi: installazione di interruttori crepuscolari, frangigetto per l’acqua, documentazione del consumo energetico, pannelli fotovoltaici, più incentivi per chi volontariamente andrà oltre i requisiti obbligatori migliorando la qualità termica degli edifici e ricorrendo a fonti di energia rinnovabili. Questo intervento, – ha concluso Sitta – per la progettazione del quale desidero ringraziare i tecnici del Comune di Modena, in particolare l’architetto Stancari e l’ingegner Benedetti, ha un grande valore per la città, crediamo sarà accolto positivamente dai cittadini e dagli operatori del settore e anche dal Consiglio comunale”. Il tempo che intercorre tra l’adozione della delibera e l’approvazione, prevista per l’inizio dell’estate, servirà ai cittadini e agli operatori per presentare osservazioni al Comune sul contenuto della variante.
È stato approvato con l’astensione del consigliere Mauro Tesauro e il voto favorevole di tutti gli altri anche l’ordine del giorno presentato dal consigliere della Lega Nord Mauro Manfredini, che ha proposto, dopo un primo anno di monitoraggio, di prevedere un’eventuale proroga della disposizione che prevede la possibilità di suddividere gli alloggi grandi.









