“Via libera dal Consiglio al bilancio preventivo 2007. Oltre dieci ore di dibattito spese bene, con un voto condiviso e compatto di tutta la maggioranza e una opposizione, pur tra significative differenziazioni, ancora in difficoltà a trovare un approccio ai problemi meno ideologico e più di ricerca propositiva”.
“Non voglio alimentare le polemiche. Le forze di minoranza fanno il loro mestiere. Cercano di mettere in evidenza, non sempre per la verità con il conforto di analisi serie, le scelte e ogni conseguente atto deliberativo del Comune che porterebbero aggravi di spesa ai cittadini modenesi. Si sono sentiti a più riprese termini come “stangata”, “salassi” e altri ancora di analogo tono sommariamente supportati da dati lontani da ogni pur minimo obbligo di fonte, frutto di interpretazioni più che di verifiche oggettive.
Il Centro Analisi delle Politiche Pubbliche della nostra Facoltà di Economia fa piazza pulita di tutte le interpretazioni personali.
Se si sommano la manovra Finanziaria alle addizionali regionale e comunale il 54% dei modenesi pagherà meno di prima e solo una piccola percentuale (i redditi più alti) pagherà significativamente di più.
Se si considerano le famiglie con figli minori la percentuale di cittadini che pagherà di meno sale al 69%.
Dati importanti a cui vanno aggiunti altri positivi effetti, altri “numeri” già a bilancio generati dalle politiche comunali sulla casa. Numeri passati quasi inosservati, dimenticati dal dibattito come se fossero un fatto di scarso rilievo.
Nel 2007 assegneremo lotti PEEP per la costruzione di 500 alloggi (dopo averne consegnati 1000 nel 2006). L’incidenza media del terreno sarà di 10.000 € che significa un risparmio medio per le famiglie che vi accederanno di almeno 60.000 € rispetto ai valori di mercato.
Abbiamo cioè assicurato alle famiglie modenesi risparmi per 30 milioni di euro, pari a altre 3 volte la manovra sull’addizionale IRPEF.
Si dirà che riguarda solo una parte delle famiglie modenesi. E’ vero, ma è una parte a cui vanno assommate almeno altre 10.000 famiglie che hanno potuto accedere al bene casa attraverso questa politica del Comune.
Un altro dato riguarda l’affitto: il Comune ha abbattuto l’aliquota ICI dal 7 °/°° al 2°/°° per chi affitta a patti concordati e addirittura allo 0,5 °/°° per l’Agenzia Casa. Due scelte importanti, dai contorni fortemente politici, che hanno prodotto effetti precisi: sono oltre 5.000 le famiglie che hanno usufruito di questa condizione. Scelte che hanno significato rinunciare, come Comune, ad un importo ICI pari ad 1 milione di euro e le famiglie, rispetto agli affitti di mercato, hanno risparmiato almeno 10 milioni di euro.
Che si parli pure del Comune come “tartassatore” dei Cittadini, di aumenti “irragionevoli” della tariffa sui rifiuti (ben 0,50 €/mese per famiglia) o di “stangate” insopportabili, ma per favore usciamo da ogni lettura ideologica e si giochi a tutto campo, guardando al bilancio nel suo insieme, alla città come entità collettiva in grado di esprimere sempre più alti livelli di qualità della vita, condivisi e per tutti”.
Periodico quotidiano Sassuolo2000.it
Reg. Trib. di Modena il 30/08/2001
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