“Non è accettabile che la scuola pubblica sia utilizzata come un palcoscenico per la propaganda della sinistra laicista e relativista. C’è solo da augurarsi che i Presidi delle scuole modenesi non autorizzino l’affissione nei locali delle scuole di questi manifesti che vogliono far passare per normale quello che normale non è”.
Così il Consigliere regionale di Forza Italia dell’Emilia Romagna Andrea Leoni, ha definito la campagna gay-lesbica della sinistra giovanile Ds che interesserà le scuole superiori della provincia di Modena.
“A scanso di facili equivoci ribadisco che gli omosessuali hanno la stessa dignità di tutte le altre persone, né più né meno. Qui non sono in discussione i diritti civili delle persone, bensì il tentativo della sinistra di legittimare istituzionalmente modelli di vita e desideri sessuali di una parte. Non stupiscono poi i violenti attacchi che le organizzazioni gay hanno sferrato nei confronti della giusta presa di posizione dell’Onorevole Isabella Bertolini. E’ un atteggiamento di prevaricazione che conferma, una volta di più, che chiunque sostenga una posizione diversa da quella ‘politically correct’ tanto in voga viene immediatamente liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali.
Questa campagna pubblicitaria – continua Leoni – è solo l’ennesimo attacco ai valori della nostra società oramai imbevuta di relativismo, che non tutela i diritti civili ma in realtà li offende e li svilisce. Non è sicuramente imponendo agli studenti il matrimonio omosessuale come ‘modello’ che si tutelano e si affermano i diritti delle persone. La realtà è che la sinistra utilizza impropriamente il tema dei diritti per portare avanti il proprio delirante disegno politico che, attraverso il riconoscimento dei Pacs, punta dritto alla legittimazione istituzionale dei matrimoni omosessuali e alla distruzione della famiglia tradizionale, così come sancita dalla costituzione. Questa sinistra laicista e distruttrice, con la scusa di trasformare i desideri personali in diritti costituzionali, non si rende conto di disgregare i fondamenti della nostra società. Da troppo tempo assistiamo all’inaccettabile pretesa di una minoranza che vuole imporre a tutti gli altri il proprio stile di vita.
Il tutto nell’assordante silenzio della Margherita e dei cosiddetti ‘cattolici adulti’ dell’Unione che da tempo hanno rinunciato alla battaglia per la doverosa difesa dei valori e dei principi che stanno alla base della famiglia tradizionale, cellula fondante della nostra società”.


