Il 23 febbraio 1963 moriva Antonio Delfini, il più grande scrittore modenese del ‘900. A cinquant’anni di distanza, il Premio di poesia a lui dedicato – ideato nel 2001 da Emilio Mazzoli con Nanni Balestrini e Achille Bonito Oliva – si rinnova nella formula e scommette sui giovani. Sabato 23 febbraio dalle 17.30 nella Sala Grande della galleria Civica a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103, si svolge l’iniziativa a ingresso libero “Poesie della fine del mondo, giovani per Delfini”, promossa da Comune e Fondazione cassa di risparmio di Modena, in collaborazione con biblioteca Delfini e Galleria Civica.
Cinque poeti under 35, selezionati tra i migliori emergenti di tutta Italia da una commissione di esperti di livello nazionale composta da Nanni Balestrini, Marco Bini, Matteo Fantuzzi e Matteo Marchesini, si sfidano in una lettura a più voci, sottoponendo i loro testi al giudizio in diretta di una giuria composta da lettori della Biblioteca Delfini. I poeti in concorso sono Carlo Carabba, Alessandra Carnaroli, Isabella Leardini, Piero Simon Ostan e Mariagiorgia Ulbar.
In virtù della formula scelta, dunque, non solo gli autori, ma anche e soprattutto il pubblico sono protagonisti di un’iniziativa che riscopre il piacere della poesia condivisa e praticata e che, con un omaggio in apertura di serata a Nanni Balestrini, si riallaccia alla prima stagione del Premio Delfini.
In conclusione di serata, le “Poesie della fine del mondo” di Antonio Delfini rivivono nella lettura concertata di Pierpaolo Capovilla.
“Il nome di Delfini, grazie alla intitolazione della più importante biblioteca cittadina, a Modena è ricordato 365 giorni all’anno. Sabato, con le iniziative per il Premio, vogliamo ricordare Antonio Delfini in modo ‘lieve’ e antiretorico, all’insegna della ‘giovinezza’ come dimensione poetica e dell’anima, filo conduttore di tutta l’iniziativa – commenta Roberto Alperoli, assessore alla Cultura del Comune di Modena – con poeti giovani d’età e autori come Balestrini da sempre fuori dagli schemi e sempre pronti a mettersi in gioco, così come fuori dagli schemi e caro al pubblico giovane è il musicista e autore Piepaolo Capovilla”.
Il programma della giornata inizia alle 17.30 con i saluti dell’assessore Alperoli e del presidente della Fondazione CrMo Andrea Landi e l’introduzione affidata ad Alberto Bertoni, poeta e critico, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, che condurrà tutta l’iniziativa. Segue la lettura pubblica dei cinque poeti selezionati, con intermezzi di flauto del giovane Hüsnü Burak Göçer.
Alle 19 vota la giuria dei lettori della biblioteca e si decreta il vincitore che, dopo una pausa, leggerà pubblicamente i suoi versi alle 21.
Alle 21.30 inizia “Caosmogonia” lettura di Nanni Balestrini, poeta, romanziere e artista visivo che ha fatto parte dei Novissimi e del Gruppo ’63 e ha partecipato alla nascita di importanti riviste di cultura, tra cui “Il Verri”, “Quindici”, “Alfabeta”.
Alle 22 l’iniziativa si chiude con la lettura concertata delle “Poesie della fine del mondo” di Delfini interpretate da Pierpaolo Capovilla (immagine) accompagnato al pianoforte da Kole. Capovilla, musicista e cantautore, è fondatore, cantante e leader della band “Il Teatro degli Orrori”, uno dei gruppi più importanti della scena underground italiana. Accompagnato da Giulio Favero, nel 2011 ha portato in tour i versi del poeta russo Vladimir Majakovskij.
“Delfini non è sintetizzabile. Più lo si legge più risulta imprendibile. Cioè, nel fondo, irraggiungibile – commenta Alperoli – Ma provare a conoscerlo significa immergersi nella grandezza della letteratura e nell’importanza che ha la poesia per la conoscenza di sé, cioè per la vita. E anche questa è una chiave di lettura della nostra iniziativa”.
ECCO I GIOVANI PER DELFINI
Cenni biografici sui cinque poeti under 35 selezionati tra i migliori emergenti d’Italia
Carlo Carabba, Alessandra Carnaroli, Isabella Leardini, Piero Simon Ostan e Mariagiorgia Ulbar. Sono i cinque giovani poeti under 35, selezionati tra i migliori emergenti di tutta Italia da una commissione di esperti di livello nazionale composta da Nanni Balestrini, Marco Bini, Matteo Fantuzzi e Matteo Marchesini, che si sfideranno in una lettura a più voci, sottoponendo i loro testi al giudizio in diretta di una giuria composta da lettori della Biblioteca Delfini. Succederà sabato 23 febbraio dalle 17.30 nella Sala Grande della galleria Civica, a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103, dove si svolge l’iniziativa a ingresso libero “Poesie della fine del mondo, giovani per Delfini”, promossa da Comune e Fondazione cassa di risparmio di Modena, in collaborazione con biblioteca Delfini e Galleria Civica, proprio nel giorno del 50esimo anniversario della morte del più grande scrittore modenese del Novecento.
Carlo Carabba è nato a Roma nel 1980. Laureato in storia della filosofia moderna. Ha pubblicato due raccolte di poesia: “Gli anni della pioggia” (peQuod 2008, Premio Mondello per l’opera prima) e Canti dell’abbandono (Mondadori 2011, Premio Carducci, Premio Palmi). Suoi testi, in versi e prosa, sono apparsi su numerose riviste e un suo racconto è incluso nell’antologia “Ogni maledetta domenica” (minimum fax 2010). Ha collaborato alle pagine culturali del “Riformista” e del “Venerdì di Repubblica”. Lavora come editor di narrativa italiana per Mondadori.
Alessandra Carnaroli (13/04/1979) vive a Piagge, in provincia di Pesaro e Urbino. Pubblica nel 2001 “Taglio intimo”, Fara editore. Nel 2003 partecipa a Roma Poesia. Nel 2005 la raccolta poetica “Scartata” è finalista al premio “Delfini” di Modena e viene pubblicata in edizione originale con le illustrazioni di Giuseppe Gallo ed inserita in un cofanetto in edizione limitata curata da Luigi Ontani.
Nel 2006 alcune poesie sono pubblicate, con una nota di A. Nove, in “1° non singolo” (sette poeti italiani), Oèdipus edizioni. Nel 2011 pubblica “FemmINIMONDO”, Polimata. La raccolta risulta finalista al premio “Rosa d’eventi 2012” indetto dall’associazione Poetica.
Con “Anna matta quattrocento sessanta sette membri”, “poesie inedite” e “Mirande, racconti inediti”, partecipa a RicercaBo 2011. “Prec’arie 2012”, raccolta di poesie inedita, è finalista al premio Miosotis 2012, della D’If edizioni.
La raccolta “Sbrina” è stata scelta da Anna Maria Giancarli per il premio “Cavallo” ed è apparsa nell’antologia “Poesia luogo delle differenze” Marcus Edizioni 2012.
Poesie e racconti sono pubblicati in diversi siti e riviste (Alfabeta2, Il Verri, Atti Impuri, Nazione Indiana, Illustrati, Abitare).
Isabella Leardini è nata a Rimini nel 1978. Nel 2002 ha vinto la XX edizione del Premio Montale con i testi in seguito editi nel suo primo libro “La coinquilina scalza” uscito nella collana Niebo a cura di Milo De Angelis (La Vita Felice 2004, 2006, 2008). Con poesie da “La coinquilina scalza” e dal suo prossimo libro “Una stagione d’aria” è compresa nell’antologia internazionale “Les Poètes de la Méditerranée” (Gallimard, 2010) e nell’antologia “Nuovi poeti italiani 6” (Einaudi 2012). Dal 2003 è direttore artistico di “Parco Poesia”, festival della poesia contemporanea ed esordiente. Cura le rubriche di poesia sul sito Glamour.it, tiene laboratori di scrittura nelle scuole superiori e lavora a Rimini come giornalista.
Piero Simon Ostan è nato nel 1979 a Portogruaro, dove vive. Nel 2006 pubblica per Campanotto editore la sua silloge d’esordio “Il salto del salvavita”, con prefazione del poeta Giacomo Vit. Nel 2006 e nel 2007 partecipa alla “Festa di Poesia” di Pordenone e dal 2009 collabora anche all’organizzazione. Sue poesie sono pubblicate nelle antologie poetiche “Notturni Di_Versi” (Nuova Dimensione editore) e nella rivista “Atelier”. Dal 2009 partecipa a “Pordenonelegge.it” sia come autore che come collaboratore. Nel 2011 pubblica il suo secondo libro “Pieghevole per pendolare precario” per Le Voci della Luna con prefazione di Gian Mario Villalta, e sempre nel 2011 vince il premio “Cetonaverde”. Fa parte dell’Associazione Culturale “Porto dei Benandanti” di Portogruaro con la quale organizza eventi culturali come il Piccolo festival di poesia “Notturni Di_Versi”, “Orchestrazione” e il “Premio Teglio Poesia”. Nel 2009 fonda il gruppo “Le Cose Sicure: progetto di musica e poesia”.
Mariagiorgia Ulbar è nata a Teramo nel 1981 dove è vissuta fino ai 18 anni per poi trasferirsi a Bologna. Ha studiato germanistica e anglistica e si occupa di didattica delle lingue e traduzione. Ha pubblicato testi su riviste letterarie e le raccolte “Arance di mezzanotte” (ElitEdizioni, 1999), “I fiori dolci e le foglie velenose” (Maremmi, 2012) e “Su pietre tagliate e smosse” all’interno dell’Undicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2012). Ha pubblicato in edizioni tipografiche limitate il poemetto illustrato “Osnabrück” e le prime sei cartoline del progetto “Poste”.


