martedì, 10 Febbraio 2026
3.7 C
Comune di Sassuolo
HomeBolognaDue stranieri arrestati dai Carabinieri a Crespellano





Due stranieri arrestati dai Carabinieri a Crespellano

merce-rinvenutaAncora un risultato conseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna impegnati nel contrasto ai furti e ai reati predatori. Alle ore 19:40 in via Gramsci, in una zona residenziale, la pattuglia dei Carabinieri ha notato un’Opel Agila, con due persone a bordo, che transitava a bassa velocità. Alla vista dei militari, il conducente dell’Opel ha accelerato la marcia in direzione di via Gianni Rodari, una strada senza uscita. I due, quando si sono resi conto di essere in trappola, hanno abbandonato l’auto con il motore acceso e si sono dati alla fuga a piedi, scavalcando le recinzioni delle vicine ville e correndo in direzione di via Caduti della Libertà, facendo momentaneamente perdere le proprie tracce. Gli operanti hanno avvisato subito la centrale operativa per chiedere rinforzi e fornire la descrizione dei due malviventi. Entrambi erano vestiti di scuro e uno di loro indossava un cappellino da baseball. Contrariamente a quanto ipotizzato dagli investigatori dell’Arma, l’Opel Agila non era rubata, ma apparteneva a un proprietario gravato da diversi precedenti di polizia, al momento irreperibile. La perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire due cacciaviti, un paio di guanti neri, un PC marca ACER con batteria e caricabatteria, un crocefisso di bigiotteria e una cassetta audio con cavo per stereo.

Dopo un’ora circa, un’altra squadra di militari localizzava un’altra auto sospetta in via della Costituzione, una Lancia Y con due persone a bordo, un 32enne di Casalecchio di Reno (BO) con precedenti di polizia per truffa e maltrattamenti in famiglia e un 24enne incensurato domiciliato a Milano. Il conducente, quello più grande, che tentava un accenno di fuga impedito dai Carabinieri, calzava un paio di guanti neri e aveva un auricolare inserito nell’orecchio destro, poi risultato collegato a una radio ricetrasmittente accesa e sintonizzata sulla frequenze delle forze di polizia. Sui sedili posteriori c’erano diversi utensili da scasso, tra cui un piede di porco, una torcia rossa e un sacchettino contenente della bigiotteria da donna: nove collane, quattro bracciali, sette fedine di acciaio, un portafogli da uomo e altri oggetti, presumibilmente provenienti dal cassetto di qualche sfortunato cittadino. Anche il passeggero indossava lo stesso equipaggiamento “tattico”: guanti, ricetrasmittente, torcia, utensili da scasso e altri grimaldelli specifici per forzare porte e finestre. La lista degli oggetti ritrovati prosegue perché, all’interno dell’auto, sono stati rinvenuti anche un PC portatile, marca Asus, due macchine fotografiche e un telefono cellulare. La Lancia Y era stata rubata una settimana fa a una signora di Cesena.

Le indagini, a seguito di quanto recuperato nel corso delle perquisizioni, hanno consentito di rilevare che poche ore prima in Anzola dell’Emila (BO) vi era stato un furto in abitazione dove erano stati asportati un PC portatile e dei gioielli. Invitato in caserma a presentare il verbale di furto, il derubato ha riconosciuto e riottenuto una parte della refurtiva (quella proveniente dai due albanesi arrestati). A quel punto altri militari della Stazione di Crespellano sono andati a Casalecchio di Reno (BO), a casa del 32enne, per verificare se vi fosse altra refurtiva nascosta. All’interno dell’abitazione sono stati trovati tre computer portatili, una videocamera, due macchine fotografiche, una scatola con 25 cartucce per fucile calibro 12, un telefono cellulare, tre orologi, tra cui un pregiatissimo Rolex, della bigiotteria e due TV maxischermo (32 e 50 pollici).

Il rimanente bottino, sequestrato e custodito dai Carabinieri, non è stato ancora riconsegnato ai legittimi proprietari, al momento sconosciuti. Coloro che avessero recentemente subito un furto nel territorio di Crespellano sono invitati a recarsi in caserma per visionare la refurtiva.

I due malviventi sono stati tradotti questa mattina nelle aule del Tribunale di Bologna, in attesa di comparire di fronte all’Autorità Giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo.

Un’eventuale connessione e complicità tra i due fuggitivi e i due albanesi arrestati è ancora al vaglio degli investigatori dell’Arma.

















Ultime notizie