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Poviglio approva il regolamento del museo della Terramara

Favorire la conoscenza, la conservazione e la tutela del patrimonio della Terramara. È stato approvato all’unanimità, nel corso della seduta di Consiglio comunale di lunedì 29 ottobre 2012, il nuovo regolamento con cui il Comune di Poviglio disciplina l’organizzazione e il funzionamento del Museo della Terramara Santa Rosa. La struttura, istituita con delibera consiliare n. 44/1998 e ospitata nei locali del Centro Culturale di Poviglio (Via Parma 1), custodisce una delle raccolte più interessanti per scoprire e raccontare la storia delle popolazioni terramaricole attraverso i reperti più significativi emersi dalle annuali campagne di scavo presso il Podere Santa Rosa, in località Fodico, concessi in deposito dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Regione Emilia Romagna.

Un’istituzione importante, che negli anni ha visto un aumento sostanziale dei visitatori, molti dei quali alunni provenienti dalle scuole. Molto partecipati sono stati nel corso degli anni, in particolare, anche i laboratori per la manipolazione della creta (con un totale di 175 persone coinvolte tra alunni e accompagnatori), i laboratori di tessitura (8 in tutto, per 175 persone), le proiezioni e i laboratori “Il lavoro dell’archeologo” (sei nell’anno in corso, per 100 alunni). Tante scolaresche, insomma, ma non solo: nel corso dei mesi trascorsi numerosi sono stati anche gli stranieri che hanno visitato i locali del museo, approfondendo la conoscenza della terramara anche attraverso la visita diretta degli Scavi in località santa Rosa.

Il regolamento nasce dunque dalla necessità di definire gli obiettivi e la mission dell’istituzione museale, in modo da costituire una sorta di vademecum per la gestione futura, stabilendo modalità di organizzazione e funzionamento del museo. Riguardo a quest’ultimo punto, oltre a definire l’organigramma dirigenziale del Museo, ossia il direttore, il conservatore e il responsabile didattico ed educativo, nel documento viene anche stabilito la possibilità di accorpare le funzioni in un’unica figura. Il regolamento prevede infine l’approvazione in un secondo momento della carta dei servizi.

“Nonostante i limiti cui siamo costretti dall’attuale condizione economica, l’intenzione di quest’Amministrazione è quella di continuare a preservare e promuovere un’istituzione importante e significativa per il territorio come il Museo della Terramara” spiega il Sindaco di Poviglio Giammaria Manghi.

“Il Museo della Terramara Santa Rosa, con i reperti emersi dalle campagne di scavo e l’allestimento, compendia trent’anni di campagne di scavo presso il sito di Fodico e rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per la conoscenza dell’Età del Bronzo. Il regolamento consente di formalizzare ufficialmente il lavoro di studio, ricerca e promozione che il Comune di Poviglio, la Soprintendenza e l’Università di Milano conducono rispetto al patrimonio archeologico di Santa Rosa” dichiara Filippo Ferrari, Assessore alla Cultura del Comune di Poviglio.

















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