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Movimento5Stelle: SS12, tutto come sempre

Martedì 08 novembre si è verificato l’ennesimo incidente lungo la Statale 12. Alle 18, cercando di uscire da Modena in direzione nord, invece di trovare la solita fila a passo d’uomo vi era un muro d’ auto completamente ferme. Il mattino dopo,facendo il percorso inverso, eccolo lì: un camion rovesciato nel fosso. Purtroppo non è una novità né un evento raro: meno di 20 giorni fa è avvenuto un frontale tra un furgone e un’auto e un tamponamento a distanza di poche ore uno dall’altro.

Prima ancora altri mezzi pesanti hanno subito la stessa sorte: la strada è dritta e si tende ad accelerare, ma è anche molto stretta. Non è raro vedere mezzi pesanti che rallentano vistosamente quando incontrano un loro “simile” che giunge in direzione opposta; qualcuno invece sottostima il pericolo, oppure osa un po’ di più, o semplicemente è più sfortunato: basta una ruota fuori dall’asfalto e la banchina cede, trascinando il mezzo nella scarpata, alta circa un metro e mezzo.

La situazione è peggiorata da una diffusa ed estesa mancanza di manutenzione, vi sono molti avvallamenti, buche, per lunghi periodi a volte vi è scarsa visibilità (o addirittura assenza totale) delle strisce. Inutile dire che quando piove è ancora peggio: di notte le strisce scompaiono completamente alla vista e le traiettorie sono da indovinare. Interpellando ANAS in proposito, viene risposto che non sono previsti interventi e sui giornali si legge che l’Ente non ha soldi per nessun tipo di intervento.

Allora viene da chiedersi: ma non sono stati stanziati 180 milioni di euro (più 300 milioni per opere compensative) per la realizzazione della Cispadana? E’ vero, Anas non vi partecipa, ma sono soldi stanziati in parte dalla Regione Emilia Romagna, e in quanto tali derivano dalle tasse versate da noi cittadini. Quindi sono soldi che ci sono, e che l’Ente investe in infrastrutture. Viene da domandarsi se non sarebbe più sensato investire nella manutenzione e nella messa in sicurezza delle strade già esistenti.

Ci permettiamo un suggerimento: investire la stessa cifra nella manutenzione e nel miglioramento della Statale 12. Innanzitutto nella messa in sicurezza, nell’allargamento delle corsie di quel tanto che basta per permettere il transito agevole dei mezzi pesanti – certo, sarebbe meglio togliere il trasporto su gomma di persone e merci per incentivare il trasporto su rotaia, ma forse è chiedere troppo. Un buon piano sarebbe partire da Mirandola e posare asfalto drenante laddove non c’è, rifare la segnaletica orizzontale e verticale, realizzare le tangenziali dei centri abitati. E’ assurdo che dagli anni’ 80 si parli di fare una tangenziale per i due centri di Sorbara e San Prospero, e che queste ancora non compaiano nemmeno nelle carte.

Restano soldi? Una bella pista ciclabile da Mirandola a Modena, tipo quella che corre sulla ex ferrovia Sefta, la cui realizzazione è incompleta e senza speranze di ripresa dei lavori, almeno nel breve periodo, sempre per mancanza di fondi.

Bastano 480 milioni di euro per fare tutto questo? Forse si, forse no.

In ogni caso, invece di deturpare ulteriormente la nostra già troppo cementificata pianura con un’opera quantomeno discutibile dal punto di vista dell’utilità come l’Autostrada Cispadana, si avrebbe la messa in sicurezza di un’opera che è sicuramente utilizzata, ogni giorno, da centinaia di persone.

Ma si sa… il cittadino comune ragiona in modo diverso: con buonsenso.

Stefania Garuti Consigliera Comunale di Bomporto – Movimento 5 Stelle

 

















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