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Bertacchini circa le osservazioni della Lega per la difesa ecologica: “Verde tutelato durante il Modena Buskers Festival”

“I parchi sono i polmoni verdi della città, ma non sono oasi naturalistiche; sono soprattutto a disposizione dei cittadini, di tutte le età, che li frequentano per stare all’aria aperta, passeggiare, fare sport, giocare e ritrovarsi, in particolar modo nella bella stagione”. Lo afferma il presidente della Circoscrizione 3 Loris Bertacchini rispondendo alle osservazioni della Lega per la difesa ecologica riportate dalla stampa.

“Le attività di animazione che da giugno a settembre animano i parchi dei quartieri rappresentano un’attrattiva per i modenesi che restano in città e un forte antidoto all’insorgere di situazioni di degrado. Quest’anno le Circoscrizioni hanno proposto un cartellone di circa 400 spettacoli, realizzati grazie al lavoro gratuito di tanti volontari, dai consiglieri di Circoscrizione a chi si occupa della logistica e della pulizia, alle associazioni che curano in prima persona l’organizzazione delle iniziative”, afferma Bertacchini. “In particolare, da anni il Loving Amendola, che è promosso dalla Circoscrizione 3 e organizzato da alcune associazioni di volontariato – anima con numerose iniziative l’estate del parco per oltre un centinaio di giornate. I cinque giorni che, nell’ambito della manifestazione, hanno visto svolgersi il Modena Buskers Festival hanno rappresentato una bella occasione per circa 70 mila modenesi, per lo più famiglie, che hanno assistito alle performance di oltre 500 artisti. Un avvenimento pressoché unico a Modena che speriamo di ripetere”.

“L’installazione delle strutture e la modalità di sosta dei mezzi all’interno del parco – continua il presidente della Circoscrizione – sono stati oggetto di continua verifica da parte dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Modena. Ed è stata anche stipulata un’assicurazione a tutela degli eventuali danni alle attrezzature e al verde; danni al manto erboso e piante che non si sono assolutamente verificati, come hanno potuto appurare i tecnici durante il sopralluogo avvenuto nei giorni immediatamente successivi al festival. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti – prosegue Bertacchini – vorrei ricordare che, durante il festival, Hera ha installato ben dodici punti di raccolta differenziata, che rimarranno nel parco, e ha incrementato la raccolta dei rifiuti nei punti di ristoro e nelle immediate vicinanze dell’area verde. Inoltre, i volontari hanno collaborato con l’organizzazione ripulendo il parco nelle ore notturne e restituendolo ai frequentatori ogni mattina nelle migliori condizioni.

Nulla impedisce – conclude Bertacchini – che i prossimi anni si coinvolgano anche altre zone della città nell’organizzazione del festival, ma il ritorno economico non può essere il solo obiettivo di una programmazione culturale”.

















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