“Non ci può essere integrazione se non ci comprendiamo l’un l’altro. E come possiamo capirci se non ci conosciamo” Con queste parole prese in prestito dallo statista canadese Pearson, Loris Stradi Presidente Provinciale FIBS ha cominciato il discorso di premiazione della prima edizione del “Trofeo del Primero de Mayo” torneo di softball svoltosi a Modena domenica primo maggio. Stradi, prosegue che prima di tutto viene la conoscenza, conoscere l’altro è il primo passo verso l’integrazione. Lo sport e nel caso specifico, il softball, può garantire uguali opportunità, libertà di espressione, sicurezza e dignità.
Quindi, Dominicani, Venezuelani, Filippini, Columbiani, Cubani, Italiani e Modenesi ieri primo maggio si sono incontrati sul diamante di Via Minutara ed hanno dato vita ad appuntamento di softball, dove all’italiano si sono uniti alle lingue delle molteplici etnie coinvolte.
Hanno vinto i Senators Amatori Modena, confermando il positivo periodo che li ha visti incamerare il secondo trofeo della stagione e capolista nel campionato interprovinciale UISP. Ottime prestazioni di tutta la squadra dove eccelle Maurizio “Maurigno” Levratti a cui viene consegnato il premio “Bingo Globo” come migliore in campo. Nota negativa, dopo averci abituato ad ottime performance scende di tono con una deludente prestazione Champ, a cui viene consegnato il premio bunga bunga come peggiore in campo. Salterà causa infortunio la sfida con i Carpi Clippers. In seconda base la critica assenza del N° 13 è stata degnamente coperta dal tecnico Cesar Heredia, unico a poterne sopperire la levatura tecnica.
Il resto della squadra ha dimostrato il valore agonistico che conferma la splendida forma della squadra, locomotiva del campionato UISP. Pubblico delle grandi occasioni, erano centinaia le presenze nei vari settori degli spalti che hanno dato vita ad un mixer etnico dimostrando come il softball, ma lo sport in generale, sia un potente catalizzatore per l’integrazione sociale e culturale. Ne è seguita una panoramica degustativa di tipicità etniche caraibiche e filippine, tutte però, innaffiate da ottimo Lambrusco Grasparossa.









