Si è svolta oggi, domenica 12 dicembre 2010 a Bagnolo in Piano, l’inaugurazione del nuovo mezzo AUSER che sarà destinato ad attività sociali quali il trasporto anziani e diversamente abili, presidi sanitari e collegamenti al centro diurno.
L’acquisizione del nuovo mezzo è stata resa possibile grazie ai cittadini bagnolesi e alle loro donazioni arrivate grazie al 5X1000 devoluto all’Auser, e al sostegno di numerosi sponsor tra cui Emak, il Distretto Sociale Coop, la Banca Reggiana, la Cinofila Bagnolese, ma anche Ognibene la Coop Orizzonti, la Proloco e tanti altri donatori singoli che hanno contribuito.
“Siamo fieri – ha affermato Sergio Campari dell’Auser Bagnolese – della sinergia che esiste sul nostro territorio tra volontariato, istituzioni e impresa uniti nello scopo di attenuare i disagi di anziani, diversamente abili e tutti colori che necessitano di servizi e attenzione. Sono lieta di constatare che la nostra è una comunità in cui non si tira indietro nessuno, e lo dimostrano i 55.000 km, percorsi tra gennaio e ottobre 2010 con i nostri automezzi”.
Al taglio del nastro, ha cui ha partecipato anche la più giovane iscritta all’Auser di Bagnolo, era presente anche Umberto Bedogni, presidente regionale Auser e il Sindaco Paola Casali – “il volontariato rappresenta per noi – ha riferito il Sindaco – una espressione pura e semplice di umanità nella sua migliore accezione. E non lo dico solo come amministratore che spesso vede nelle positive ricadute sulla popolazione i buoni servizi operati da persone di alto senso civico e buon cuore.
Lo dico sopratutto come cittadina che vive in una società in cui l’arroganza, l’arrivismo e l’ambizione fanno spesso più rumore dei piccoli e silenziosi gesti quotidiani di solidarietà, in cui l’individualismo è assurto a valore a discapito della fratellanza. Si cerca disperatamente la felicità, a volte senza riflettere sui luoghi in cui essa si trova.
Io ritengo che esempi encomiabili di impegno e forza d’animo come questi, che producono risultati tangibili e misurabili sulla popolazione, siano la risposta sfacciatamente silenziosa di una comunità che si rivela solidale e altruista, che non misura il proprio lavoro sui premi di produzione, ma sul servizio che è possibile rendere alle persone, sull’aiuto che è possibile dare agli altri, sulla qualità della vita di coloro che accedono con più difficoltà a relazioni e servizi.
Questa è la voce che vogliamo amplificare e che vogliamo portare, la comunità alla quale possiamo essere lieti di appartenere”.









