«Il primo congresso del Pd deve indicare una chiara linea politica: la liquidità si è rivelata una debolezza, occorre ripartire. La proposta politica di Stefano Bonaccini e di Pierluigi Bersani rappresenta una grande occasione per svecchiare e modernizzare il Paese: più innovazione, economia verde, redistribuzione del reddito, lavoro, rottura delle logiche familistiche e corporative che bloccano la strada ai più giovani e ai più capaci». È questo uno dei passaggi dell’editoriale con cui l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli – attraverso il suo sito www.muzzarelli.eu – ha spiegato il suo sostegno alla candidatura di Pierluigi Bersani a Segretario Nazionale del Pd e di Stefano Bonaccini a Segretario Regionale del Pd dell’Emilia Romagna.
«E’ il momento di consolidare un partito nuovo, aperto, che sappia essere attrattivo per il centrosinistra e per quanti vi si riconoscono, e oggi aspettano un nuovo stimolo culturale e nuovi messaggi che “diano un senso”, per ripartire insieme, oltre l’Ulivo, per una stagione di entusiasmo e di progresso. Il PD non viene da Marte. Abbiamo radici forti e straordinarie quali quelle del filone cattolico democratico e popolare e del socialismo riformatore.
Da queste dobbiamo ripartire, e il carburante più importante è l’entusiasmo dei tanti giovani che credono nel Partito Democratico. Non servono richiami geograficamente e politicamente lontani: abbiamo avuto ed abbiamo amministratori, politici e giovani capaci di segnare una rotta di marcia netta, chiara, apprezzata e condivisa».
Inoltre «non è un caso che in tante Regioni, tra cui naturalmente l’Emilia-Romagna (e in tanti enti locali al suo interno), grazie al buon governo, si sia vinto e si continui a vincere, proprio lì dove si fondono concretamente idee, ascolto ed azione».
Sul tema dell’impegno della donne nel Pd ha aggiunto: «essere “a favore delle donne”, volerle valorizzare, significa creare le opportunità perché possano conciliare lavoro e famiglia, e favorire l’occupazione femminile che in Emilia-Romagna è ai vertici europei e già oltre i livelli previsti secondo i parametri di Lisbona per il 2010. Stefano Bonaccini ha detto e soprattutto fatto molto in questi anni per il mondo femminile, contribuendo ad aumentare la presenza di donne in tante Amministrazioni.
C’è chi cerca la polemica per differenziarsi, ma nelle idee non si discosta, ed anzi conferma, il modello proposto da Bersani e Bonaccini».
«Dobbiamo lavorare tutti per rafforzare l’Italia – ha concluso Muzzarelli – per vedere come tra il globale e il locale decidiamo di essere italiani. Noi vogliamo esserlo da protagonisti nel mondo. Occorre “dare un senso”: per questo, per me, Bersani e Bonaccini offrono più garanzie di competenza e freschezza per un Pd che assicuri un’azione orientate alle regole, alla legalità e alla responsabilità, per un nuovo civismo di cui l’Italia ha forte bisogno e per il quale l’Emilia Romagna può dare un forte contributo».









