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Primo Consiglio Provinciale, ecco la nuova Giunta

sonia-masiniSi è svolta ieri pomeriggio a Palazzo Allende la cerimonia di insediamento del Consiglio Provinciale, nel corso della quale la presidente della Provincia Sonia Masini ha reso nota la composizione della nuova Giunta Provinciale: Pierluigi Saccardi (Pd), riconfermato alla vicepresidenza dell’ente; Antonietta Acerenza (Pdci); Alfredo Gennari (lista Lavoro e riformismo); Marco Fantini (Italia dei Valori); Roberto Ferrari (Pd) e Roberta Rivi (Pd). Le deleghe – ancora in via di definizione dal momento che la riduzione degli assessorati da dieci a sei comporterà alcuni accorpamenti – verranno distribuite dalla presidente Masini nei prossimi giorni. Intanto la presidente della Provincia, in merito alla composizione della squadra che governerà il territorio provinciale per i prossimi cinque anni, ha sottolineato come “sia stata garantita un’adeguata rappresentanza a tutte le forze politiche che hanno concorso alla vittoria elettorale: il Pd con tre assessori, l’Italia dei Valori, ma anche le forze politiche che pur non hanno avuto eletti sono state comunque preziose per il raggiungimento del risultato positivo”. La presidente Masini ha anche sottolineato “la presenza femminile nell’esecutivo, che con la presidente stessa arriva così a quasi il 50 per cento”.

La presidente Masini ha poi rimarcato che “la scelta di ridurre in numero degli assessorati risponde alle esigenze che i cittadini ci avanzano e su questa linea della semplificazione continueremo a lavorare, perché a maggior ragione in un periodo di crisi come questo la Provincia ha bisogno di essere più snella e meno burocratica”.

Nel corso di questa prima seduta dell’Assemblea sono stati espletati alcuni adempimenti formali, primo fra tutti il giuramento di lealtà alla Costituzione da parte della presidente Masini. Si è poi svolta l’elezione del presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Chierici (Pd), e del vicepresidente, Vito Castellari (Pdl).

Si è passati poi alla convalida degli eletti e alle surroghe: Marcello Stecco (Pd) è subentrato a Roberta Rivi, nominata assessore; i consiglieri eletti della Lega nord Marco Lusetti e Matteo Iotti sono risultati dimissionari, pertanto l’Assemblea ha preso atto dei primi non eletti della Lega nord, proclamandoli consiglieri provinciali, si tratta di Paolo Roggero e Stefano Tombari. L’Assemblea, per la consiliatura 2009-2013, risulta così composta: per il Pd, Allegretti Fabrizio, Malavasi Ilenia, Carletti Elena, Mori Roberta, Zini Angela, Ligabue Guido, Iori Dumas, Romiti Vera, Montanari Valeria, Chierici Gianluca, Croci Paolo, Bertacchini Roberto, Orlandini Villiam, Gianferrari Lucia, Beltrami Umberto; Stecco Marcello; Italia dei valori, Magnani Emanuele e Barbati Liana; Pdl, Pagliani Giuseppe, Camurani Massimiliano, Lombardini Tommaso, Castellari Vito, Manfredotti Avio, Erbanni Daniele; Lega nord, Carlotti Francesca, Albertini Romano, Roggero Paolo, Tombari Stefano; Udc, Mario Poli; Rifondazione comunista, Alberto Ferrigno.

La presidente della Provincia Sonia Masini, dopo aver rivolto un ringraziamento agli assessori che hanno fatto parte della Giunta nello scorso mandato, è passata ad illustrare le linee programmatiche, sottolineando alcune priorità: “La crisi è al primo punto della nostra agenda. Abbiamo già lavorato molto nei mesi scorsi per sostenere le famiglie, i lavoratori e le imprese in difficoltà. Continueremo fornendo da un lato risposte contingenti a chi non arriva alla fine del mese, ma con uno sguardo anche rivolto al dopo-crisi, accompagnando il territorio e i diversi soggetti nel percorso di rinnovamento del suo tessuto produttivo, passando dunque per investimenti sulla formazione professionale, per la nascita di nuove imprese”. A questo proposito la presidente Masini ha espresso l’intenzione di istituire “una Commissione Speciale, affinché anche il Consiglio sia attivamente coinvolto nelle risposte da dare alla crisi”. Molti altri poi i settori di intervento toccati dalla presidente nel suo intervento, fra questi: la sicurezza, intesa sia come ordine pubblico, ma anche come sicurezza sociale; la tutela dell’ambiente; l’istruzione e la ricerca, per cui occorrerà connettere i diversi livelli di insegnamento puntando sulla tecnica, vera vocazione del nostro territorio, e fare sì che il politecnico diffuso diventi presto realtà; l’agricoltura, con la tutela dei prodotti di qualità e la tutela dei consumatori; l’economia e l’innovazione; la valorizzazione del paesaggio sulla scia di quanto già è stato fatto negli anni scorsi e puntando su “Matilde” per il marketing territoriale; la tutela della salute e la coesione sociale garantite dalla rete di servizi e dal mondo dell’associazionismo e del volontariato, due facce della stessa medaglia”. La presidente Masini ha inoltre affermato: “Continueremo a puntare sulle donne e sui giovani, perché quando i paesi puntano su di loro, le economie sono più floride.”. Infine, la presidente ha auspicato la massima collaborazione, convergenza e condivisione degli obiettivi proposti”.

Il voto sulle linee programmatiche è previsto per la prossima seduta del Consiglio Provinciale, in programma giovedì 23 luglio. Intanto questo pomeriggio si è svolto il dibattito. “Nell’intervento della presidente non c’è traccia del drastico calo di consensi che ha caratterizzato questa tornata elettorale – ha detto Stefano Tombari (Lega nord) – Nel merito dei contenuti programmatici poi, vorrei sottolineare che Reggio Emilia è una realtà che continua a perdere occasioni importanti, anche di collaborazione con realtà vicine, penso a Expò 2015. Collaborazione che peraltro sarebbe bene si estendesse anche ad altri ambiti, come la crisi, visto che solo fra Reggio Emilia e Modena si contano oltre 20 miliardi di export”.

Giuseppe Pagliani (Pdl) ha invece criticato l’azione nel corso del mandato precedente: “Un ente come la Provincia ha fra le sue competenze principali le infrastrutture, molte delle quali non state completate negli anni scorsi. Sottolineo poi la necessità di riportare l’attenzione su temi come l’agricoltura, che non è solo tradizione, ma è la base della filiera agroalimentare del nostro territorio, spendibile anche come marketing territoriale, ammesso che si voglia dare slancio a questa attività. A questo proposito la Val d’Enza è un fulcro, ma occorrerà prima o poi intervenire, per compensare anche il deficit idrico che frena la produttività di quest’area”.

Per Mario Poli (Udc), “l’intervento della presidente è stato generico, mi attendevo qualcosa di più preciso. Dal momento che i prossimi mesi continueranno a essere segnati dalla crisi economica, noi ci saremo per lavorare su questo fronte”. Poli ha anche espresso la necessità di “lavorare sulla questione delle badanti, che rappresentano ormai una fetta consistente dei servizi alla persona anche in questo territorio”.

Ilenia Malavasi (Pd), ha affermato che “il centrosinistra in provincia di Reggio Emilia ha avuto uno dei risultati elettorali fra i migliori in Italia. Questo è un segnale politico forte”. Ilenia Malavasi ha poi espresso “l’importanza di dare continuità al lavoro che la Provincia ha svolto finora sul fronte della crisi. Non si parte infatti da zero, anzi negli anni scorsi sono state compiute molte scelte anche coraggiose. Anche gli enti locali, nonostante l’esistenza di vincoli che pesano come il Patto di stabilità, stanno facendo la propria parte e altrettanto dovrebbe fare il governo”. Infine, dall’esponente del Pd è venuto un apprezzamento per “l’intenzione espressa dalla presidente di valorizzare il ruolo del Consiglio, ma anche per la volontà di perseguire una semplificazione attraverso uno snellimento sia tecnico, sia politico”.

Un “invito alla maggioranza a non fare facile ottimismo” è stato rivolto da Alberto Ferrigno (Rifondazione comunista). “Seppure qui il risultato sia stato migliore che altrove, il Paese registra un evidente tendenza di spostamento a destra”. Ferrigno ha anche detto che “sì può essere positivo istituire una Commissione Speciale che lavori sulla crisi, ma nelle linee programmatiche esposte mi pare che vi sia una sottovalutazione della gravità del fenomeno”. Ferrigno ha poi criticato “la mancata stabilizzazione in questi anni dei precari della Provincia, lo spreco che le forze di governo del territorio hanno realizzato negli anni scorsi, investendo sulle opere di Calatrava e su un’Alta velocità che dati i costi esorbitanti sarà accessibile a pochi privilegiati e non certo a studenti e lavoratori come si vuol far credere”. Infine, Ferrigno ha detto: “La nostra comunque sarà un’opposizione costruttiva”.

Liana Barbati (Italia dei Valori) ha espresso “particolare apprezzamento per la riduzione del numero degli assessori”, auspicando che “la stessa linea venga seguita dalla presidente per gli enti cosiddetti di secondo grado”. Da un punto di vista dei contenuti l’esponente dell’Idv ha espresso “sostegno alle linee programmatiche delineate dalla presidente. Ci saranno alcune riflessioni che andranno fatte, penso al termovalorizzatore. Non siamo contrari a priori, ma ritengo che ciò che ci sarà dopo il Tmb (Trattamento meccanico biologico, ndr) debba essere oggetto di riflessione, di un percorso costruttivo da cui possa scaturire la strada da prendere”.

















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