HomeBassa modeneseSimulazione di Maxiemergenza: esercitazione a Mirandola





Simulazione di Maxiemergenza: esercitazione a Mirandola

Sabato 6 giugno, dalle prime ore del mattino, lo stabilimento Livanova di Mirandola ospiterà “Charlie Echo 2026”, una simulazione interprovinciale di maxiemergenza all’interno della quale verranno testati anche scenari di emergenza chimica, biologica, radiologica, nucleare ed esplosiva (chiamata “CBRN-E”). L’esercitazione, promossa dalle Aziende sanitarie modenesi con il coordinamento del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, del Servizio emergenza territoriale 118 di Modena e delle aziende sanitarie di Bologna e Imola, vedrà la partecipazione integrata di numerosi enti e istituzioni, tra cui il volontariato sanitario – Croce Rossa e ANPAS – parte integrante del Set118, Vigili del fuoco e forze dell’ordine. Il contributo di Livanova, che ospita l’intera esercitazione, si configura come elemento strategico per la realizzazione dello scenario e per il rafforzamento della collaborazione tra sistema sanitario e mondo produttivo. Saranno coinvolti dunque tutti i partner strategici del territorio, con l’obiettivo di testare sul campo la capacità di risposta coordinata in scenari complessi.

L’esercitazione riprodurrà infatti un evento critico con numerosi pazienti coinvolti, consentendo di verificare in condizioni realistiche il funzionamento dell’intera filiera dei soccorsi, dal territorio all’ospedale. La simulazione si svolgerà all’interno dell’area produttiva Livanova, articolata in diverse zone operative dedicate alle varie fasi dell’intervento: dalla gestione dello scenario con possibile contaminazione alla realizzazione di un Posto Medico Avanzato (PMA), fino alla simulazione di un ospedale con Pronto Soccorso in assetto per accogliere un massiccio afflusso di feriti e sale operatorie per interventi chirurgici.

Gli obiettivi principali dell’attività sono, in sintesi, verificare la prontezza operativa della Centrale Operativa 118 e dei Servizi di Emergenza Territoriale, testare l’integrazione tra le diverse componenti del sistema – sanitario, tecnico e forze dell’ordine – e rafforzare la capacità di collaborazione tra Aziende sanitarie e volontariato. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione di scenari complessi, come quelli con presenza di contaminazione, alla tenuta dei percorsi assistenziali ospedalieri e alla capacità di risposta di PS e sale operatorie in caso di afflusso massivo di pazienti.

“Queste esercitazioni – spiega il dottor Geminiano Bandiera, Direttore del Dipartimento di emergenza urgenza interaziendale Ausl-Aou – rappresentano un’occasione fondamentale per mettere alla prova il lavoro di squadra e la capacità di integrazione tra tutti gli attori del soccorso. L’obiettivo è garantire ai cittadini un sistema sempre più preparato e coordinato anche nelle situazioni più complesse, migliorando continuamente procedure e organizzazione”.

L’evento prevede il coinvolgimento operativo di decine di mezzi di soccorso e la simulazione di circa 70-80 pazienti, con differenti livelli di gravità, inclusi casi che richiederanno procedure di decontaminazione. L’attività interesserà anche il sistema di comunicazione e coordinamento, con la gestione simulata delle chiamate di emergenza e delle comunicazioni tra le diverse componenti operative.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di formazione e aggiornamento continuo promosse dalle Aziende sanitarie modenesi e regionali, con l’obiettivo di garantire standard elevati di sicurezza e qualità nella risposta alle emergenze, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra istituzioni, volontariato e realtà produttive del territorio.

Durante la mattinata potranno verificarsi movimenti di mezzi di soccorso nell’area circostante lo stabilimento, gestiti secondo percorsi concordati per garantire sicurezza e minimizzare l’impatto sulla viabilità. L’attività è una simulazione e non comporta rischi per la popolazione.

















Ultime notizie