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Studenti di Liverpool nel “cerchio narrativo” di Modena

Studenti italiani e inglesi insieme in un “cerchio narrativo” per condividere esperienze, storie e riflettere sul valore del bene comune attraverso la narrazione autobiografica.
È questo il cuore dell’iniziativa svolta oggi, martedì 19 maggio, al Memo, il Multicentro educativo Sergio Neri del Comune di Modena, che ha coinvolto un gruppo di studenti provenienti da Liverpool insieme ad alunni della scuola Guidotti dell’Istituto comprensivo 7.

L’incontro si inserisce nel programma di visita che dal 18 al 22 maggio porta a Modena undici studenti della St Francis Academy accompagnati da due insegnanti, nell’ambito del progetto internazionale “Liverpool and Modena for the Common Good”, nato dal gemellaggio avviato nel 2019 tra alcune scuole di Liverpool e l’Ic7 di Modena sul tema del bene comune.

“Ancora una volta il modello educativo modenese si conferma capace di dialogare con esperienze internazionali e di suscitare interesse anche oltre i confini nazionali – sottolinea l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli – Il cerchio narrativo rappresenta una pratica educativa preziosa perché mette al centro l’ascolto, la relazione e la possibilità per ragazze e ragazzi di riconoscersi reciprocamente attraverso le proprie storie. È significativo che un’esperienza nata a Modena oltre vent’anni fa continui oggi a essere occasione di scambio internazionale e di confronto tra culture diverse. Questi percorsi mostrano come la scuola possa diventare spazio di cittadinanza attiva, di costruzione del bene comune e di educazione alla convivenza”.

In particolare, gli studenti inglesi trascorreranno le mattinate all’interno della scuola Guidotti, partecipando alla vita scolastica insieme ai coetanei modenesi, mentre i pomeriggi saranno dedicati a visite e attività costruite attorno ai temi della cittadinanza, della solidarietà e della comunità. Tra gli appuntamenti previsti figurano esperienze di volontariato a Portobello, incontri con realtà associative del territorio, la visita al Duomo di Modena patrimonio Unesco e momenti di conoscenza della città e delle sue istituzioni culturali e sociali.

Particolarmente significativo sarà proprio il momento previsto al Memo con il “Cerchio narrativo per il Bene Comune”, esperienza condotta da Pialisa Ardeni nell’ambito del percorso di narrazione orale autobiografica promosso dal Multicentro educativo modenese. Si tratta di una pratica educativa sviluppata oltre vent’anni fa a partire da un percorso di ricerca e sperimentazione promosso dal maestro Franco Lorenzoni e progressivamente consolidatasi come una delle esperienze pedagogiche più riconoscibili del territorio modenese.

Nel corso degli anni il percorso ha coinvolto circa 600 docenti delle scuole di ogni ordine e grado – dal nido alla scuola secondaria di secondo grado – oltre a educatori, volontari e altri operatori che hanno poi utilizzato questa metodologia anche in contesti extrascolastici e sociali. L’esperienza del cerchio narrativo è oggi documentata anche all’interno del portale Documentaria del Comune di Modena, dedicato alle pratiche educative e didattiche del territorio.

La narrazione orale autobiografica si basa sulla condivisione di ricordi personali all’interno di un contesto strutturato e protetto. Attraverso il “cerchio narrativo”, i partecipanti, a partire da uno stimolo proposto dal conduttore, raccontano a turno frammenti della propria storia personale mentre gli altri ascoltano senza interrompere e senza esprimere giudizi. L’obiettivo non è terapeutico o psicologico, ma educativo e relazionale: favorire ascolto reciproco, conoscenza, benessere e valorizzazione delle persone all’interno di un gruppo.

Tra gli aspetti centrali dell’esperienza vi è proprio il valore dell’ascolto come competenza fondamentale per la convivenza civile e per la costruzione di relazioni positive nei contesti scolastici, educativi e sociali. Il percorso punta, infatti, a migliorare il clima all’interno dei gruppi, rafforzare la conoscenza reciproca e promuovere il benessere individuale e collettivo attraverso la possibilità di dare voce ai propri vissuti in uno spazio condiviso e rispettoso.
Il progetto di scambio con Liverpool nasce dal lavoro avviato dalla docente Franca Gambari della scuola primaria Don Milani dell’Ic7 insieme all’associazione inglese Common Good Schools, realtà impegnata nella sensibilizzazione degli studenti al concetto di bene comune e parte della charity Together for the Common Good. Nel 2023 gli studenti modenesi, allora frequentanti la classe quinta primaria, avevano visitato Liverpool per incontrare i coetanei britannici con cui avevano già avviato attività e confronti a distanza.

Successivamente il percorso è proseguito anche in ambito extrascolastico con il coinvolgimento della Diocesi di Modena-Nonantola e il supporto delle famiglie, permettendo ai ragazzi di continuare le attività legate al progetto anche dopo il passaggio alla scuola secondaria di primo grado. L’esperienza di quest’anno rappresenta quindi un ulteriore tassello di un percorso educativo e relazionale costruito nel tempo attorno ai temi del dialogo, della cittadinanza e della responsabilità condivisa.

Nel corso della permanenza modenese, oltre alle attività scolastiche e ai momenti culturali, gli studenti visiteranno anche realtà del territorio impegnate nel sociale e nella solidarietà, in coerenza con il tema del “common good” che guida l’intero progetto. Un’esperienza che intreccia scuola, comunità, relazioni internazionali e pratiche educative, valorizzando ancora una volta la dimensione aperta, inclusiva e sperimentale del sistema educativo modenese.

















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