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Modena, quando le parole degli studenti diventano “gemme preziose”

Dare spazio alle emozioni, ai pensieri e alle parole dei più giovani, riconoscendo nella poesia uno strumento libero di espressione e ascolto. È con questo spirito che si è conclusa alla Tenda la nuova edizione di “Gemme preziose”, il concorso di poesia promosso dal Centro Memo, il Multicentro educativo del Comune di Modena Sergio Neri, rivolto alle scuole della città, che anche quest’anno ha coinvolto studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo grado in un percorso dedicato alla scrittura poetica.

Le giornate finali del concorso si sono svolte lunedì 11 e martedì 12 maggio. L’iniziativa, dedicata a Mario Benozzo – insegnante e amministratore che ha dedicato il proprio impegno alla tutela dei diritti dell’infanzia e alla valorizzazione delle capacità espressive dei ragazzi – si propone di sostenere la poesia come linguaggio capace di coniugare leggerezza e profondità, offrendo ai giovani uno spazio autentico di espressione.

“Gemme preziose rappresenta un’esperienza importante perché riconosce valore e dignità alla voce dei ragazzi – sottolinea l’assessora Venturelli – in un tempo in cui spesso le emozioni faticano a trovare spazio, la poesia diventa occasione di ascolto, riflessione e libertà espressiva. Colpisce la profondità con cui ragazze e ragazzi riescono a raccontare sé stessi, le relazioni, le fragilità e il mondo che li circonda”.

L’edizione 2025-2026 era dedicata al tema “Scrivo poesie perché non so spiegarmi a parole”, con il concept “Pirati Poeti – Versi d’arrembaggio”, pensato per valorizzare il carattere creativo, libero e “gioiosamente sovversivo” della parola poetica. Tra le novità di quest’anno anche l’introduzione della “Giuria Teen”, composta da coetanei, che si è affiancata alla giuria adulta nell’assegnazione dei riconoscimenti.

A essere premiati sono stati “Riso con il pollo” di Prince Osei, “Non sono un numero 1” di Singh Gursewak, “Io o loro” di Giulia Marian e “Weekend dalla nonna” di Jannat Nahil, studenti delle scuole secondarie Ferraris e Calvino. Menzioni speciali della giuria sono andate a “Tempo” di Riccardo Ferrarini, “Se chiudo gli occhi” di Emma Palomba e “Povero paziente pino” di Christian Bompani. Riconoscimento anche per “Chi sono io?” di Alessandra Nwachukwu della scuola primaria Collodi, unica classe della primaria partecipante all’edizione di quest’anno.

L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo più ampio dedicato alla valorizzazione delle competenze espressive e relazionali dei ragazzi. Un’attenzione che trova conferma anche nel recente riconoscimento attribuito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Jasmeen Kaur, studentessa del liceo Fanti di Carpi nominata Alfiere della Repubblica proprio per la capacità di dare voce, attraverso la poesia, ai pensieri e alle emozioni dei giovani della sua generazione.

Nel corso delle giornate conclusive, gli studenti sono stati coinvolti in attività poetiche ed espressive condivise, trasformando la Tenda in uno spazio di ascolto, confronto e creatività, dove la parola poetica è diventata occasione di relazione e partecipazione.

 

















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