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Bologna parteciperà all’edizione 2026 del bando Reinventing Cities con due progetti

Si è aperto oggi il bando 2026 di Reinventing Cities, la competizione internazionale promossa dal network C40 “Cities Climate Leadership Group”, che riunisce circa 100 tra le più grandi città del mondo per la realizzazione di azioni di contrasto alla crisi climatica. Bologna parteciperà anche a questa edizione dopo averlo fatto con successo nel 2022 e nel 2024.

Reinventing Cities ha come obiettivo la rigenerazione urbana di siti abbandonati o sottoutilizzati attraverso progetti che promuovano un modello di rigenerazione urbana decarbonizzata e resiliente, sviluppando interventi a zero emissioni incentrati sulle comunità.

Per l’edizione 2026 Comune di Bologna e Agenzia del Demanio hanno concordato la candidatura dell’ex caserma Stamoto. Inoltre per la prima volta in Italia verrà candidato anche un sito interamente privato, ossia “Mattei 106”, della società Editoriale Immobiliare, che ha manifestato al Comune il proprio interesse ad aderire a Reinventing Cities per acquisire proposte di rigenerazione urbana per una parte del proprio lotto industriale.

La città di Bologna aveva già aderito a Reinventing Cities nel 2022, con i progetti per il nuovo quartiere residenziale sostenibile Green Soul allo Scalo Ravone-Prati e la residenza universitaria Molo Bolo al Palazzo Aiuto Materno, e nel 2024, con il progetto per la realizzazione della nuova sede dell’Agenzia delle Entrate all’ex caserma Perotti.

Così come per le passate edizioni, la partecipazione al bando si propone di individuare soluzioni sostenibili e innovative e replicabili che siano di beneficio per le comunità locali, in coerenza con gli obiettivi della Missione Clima.

“Continua la collaborazione del Comune di Bologna con C40 sui Bandi Reinventing Cities – afferma l’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani -. Dopo lo scalo Ravone Prati, il Palazzo ex Aiuto Materno e la Ex Caserma Perotti, concorsi che si sono tutti chiusi con successo, con queste due nuove proposte proviamo ad innescare la rigenerazione di due aree strategiche: la Caserma Ex Stamoto, con cui siamo impegnati insieme al Demanio da due anni a dare finalmente una risposta ad un luogo abbandonato da troppo tempo, e l’area di Via Mattei 106, in zona Roveri, in un’area della città che sta assistendo in questi anni a significative trasformazioni. Due interventi che devono contribuire ad aumentare gli alloggi di ERS in città e al reinverdimento della città attraverso interventi significativi di desigillazione dei suoli e prestazioni ambientali avanzate”.

“Con oltre 30 città, 5.000 imprese coinvolte e 40 progetti in corso – dichiara Hélène Chartier direttrice della pianificazione e del design urbano, C40 – i concorsi Reinventing Cities stanno dando slancio a livello globale alla rigenerazione urbana a basse emissioni di carbonio e incentrata sulle persone. Con il lancio di questi nuovi siti a Bologna, Portugalete (Bilbao metropolitana) e Belo Horizonte, invitiamo il settore privato a trasformare aree sottoutilizzate in luoghi di riferimento resilienti e sostenibili che definiscano il futuro delle città e dimostrino come il settore pubblico e quello privato possano collaborare per offrire un ambiente urbano migliore per le persone e il pianeta”.

















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