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Al progetto del Comune di Bologna “Agenti comunitari di salute” una menzione speciale per originalità e innovazione delle tematiche

Il Comune di Bologna ha ricevuto una menzione speciale per originalità e innovazione delle tematiche nell’ambito dell’Oscar della Salute 2026, il riconoscimento nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS per valorizzare le migliori esperienze dei Comuni italiani nella promozione della salute e del benessere delle comunità.

La menzione è stata attribuita al progetto “Agenti comunitari di salute”, candidato dal Comune di Bologna nell’ambito della diciannovesima edizione del bando nazionale. Il progetto introduce un servizio innovativo di promozione della salute e del benessere comunitario, basato sul rafforzamento del welfare di prossimità.

Promosso dal Comune di Bologna – Dipartimento Welfare e Benessere di Comunità, in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna, il progetto è finalizzato a rafforzare il welfare di prossimità e a garantire il diritto alla salute, con particolare attenzione alle persone più fragili.

L’iniziativa, che si svilupperà nell’arco di tre anni, è finanziata con risorse PN Metro Plus Città Medie e Sud 2021–2027 per un totale di 1,4 milioni di euro.

L’obiettivo è sviluppare modalità nuove di ascolto e di intercettazione precoce dei bisogni, favorendo l’emersione di fragilità e solitudini spesso invisibili, monitorandone l’evoluzione e attivando risposte appropriate in costante connessione con la rete territoriale. Il progetto si fonda infatti su un approccio fortemente integrato, che coinvolge servizi sanitari e sociali, infermieri di comunità, servizi educativi, reti di quartiere, agenti di prossimità e una pluralità di attori formali e informali, dal Terzo Settore alle parrocchie fino agli esercizi di vicinato.

Il progetto “Agenti comunitari di salute” è stato avviato nel mese di gennaio in via sperimentale in una zona del quartiere Savena caratterizzata dall’alta presenza di persone anziane sole; dal prossimo autunno la progettazione verrà estesa a tutto il territorio cittadino.

Al centro della proposta vi è la costruzione di vere e proprie “antenne territoriali di prossimità”: presìdi relazionali diffusi, capaci di rafforzare il sistema cittadino di promozione della salute, sostenere percorsi di inclusione sociale e partecipazione comunitaria e contribuire a contrastare le disuguaglianze attraverso una presenza più capillare nei contesti di vita quotidiana.

L’edizione 2026 dell’Oscar della Salute ha visto la partecipazione di numerosi progetti provenienti da tutta Italia. Le candidature sono state valutate anche da una giuria di esperti esterni promossa dalla Rete, sulla base della qualità, dell’impatto, dell’innovazione e della trasferibilità delle esperienze presentate.

“Questa menzione rappresenta per Bologna un riconoscimento importante-dichiara l’assessora al Welfare Matilde Madrid_ perché valorizza un’idea di salute pubblica che parte dalla prossimità, dall’ascolto e dalla capacità di costruire relazioni nei territori. Con il progetto degli Agenti di Salute stiamo sperimentando un modello che prova a intercettare prima le fragilità, le solitudini e le disuguaglianze, rafforzando la presenza pubblica nei luoghi della vita quotidiana e mettendo in rete servizi sociali, sanitari, realtà del territorio e comunità. È un lavoro che considera la salute come un diritto strettamente legato alla qualità delle relazioni, dell’abitare e dell’accesso alle opportunità. Questo riconoscimento ci incoraggia a continuare a investire in un welfare di prossimità sempre più integrato, capace di essere vicino alle persone e di leggere con attenzione i cambiamenti sociali delle nostre comunità.”

 

















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