In merito alle dichiarazioni rilasciate ieri sera, 28 aprile, in sede di Consiglio comunale dal Consigliere Costantino Righi Riva durante il dibattito sulla mozione relativa ai diritti umani, interviene la Sindaca di Formigine Elisa Parenti:
“Le parole pronunciate ieri dal Consigliere Righi Riva nella sede solenne del Consiglio Comunale sono gravi, inaccettabili e incompatibili con il ruolo istituzionale che siamo chiamati a ricoprire. Rappresentano l’ennesimo episodio di una deriva che, negli ultimi mesi, ha ripetutamente leso il decoro della nostra massima assemblea cittadina.
Siamo di fronte a un attacco ai pilastri della nostra convivenza. Definire i diritti umani un’arma ideologica è un segnale politico allarmante: rivela la volontà di riportare indietro le lancette della storia, negando conquiste sociali che sono patrimonio comune. Questa retorica dell’odio, già perpetuata in altre occasioni dallo stesso consigliere, punta a smantellare i legami di solidarietà su cui si fonda la nostra comunità, cercando di legittimare una visione del mondo escludente e anacronistica che non può trovare cittadinanza nelle nostre istituzioni. Soprattutto in questa stagione, i diritti umani hanno bisogno di essere tutelati, e la libertà di opinione non può giustificare dichiarazioni di questo tipo.
C’è un paradosso profondo in queste affermazioni: proprio quel perimetro di diritti civili e umani che il Consigliere contesta è ciò che garantisce a lui, oggi, la libertà di sedere in quest’aula ed esprimere il proprio pensiero. Comprendere questo nesso logico e storico è il requisito minimo per chiunque intenda rappresentare le istituzioni e i cittadini.
Come Sindaca, sento il dovere di ribadire che la nostra comunità merita un confronto di ben altro profilo. È necessario rispetto: per le istituzioni, per la storia d’Italia e per il sacrificio di chi ha lottato per liberarci dal giogo nazifascista, consegnandoci la democrazia e la Costituzione su cui i diritti umani poggiano le radici.
In segno di ferma disapprovazione, tutti i gruppi consiliari — che ringrazio per la compattezza e il senso civico — hanno concordato la sospensione dei lavori. Non si tratta di censura, ma di un atto di dignità istituzionale”.









