
Un nuovo defibrillatore automatico si aggiunge alla rete modenese. L’apparecchio è stato donato dall’associazione Team Enjoy al Comune di Modena e all’Azienda Usl, che lo metteranno a disposizione della cittadinanza posizionandolo nel cimitero di San Cataldo.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Municipio alla quale hanno partecipato Francesca Maletti, vicesindaca e assessora a Sanità, Salute e servizi connessi; Andrea Spanò, direttore Distretto di Modena Azienda Usl; Luca Gherardi, autista soccorritore 118 Modena e responsabile del progetto Dae; Fabio Mora, coordinatore infermieristico del Servizio di emergenza territoriale 118 Modena; Nicola Ortugno, presidente dell’associazione Team Enjoy e Diana Bezer di My english school.
Il defibrillatore donato è un modello semiautomatico, molto intuitivo da usare per tutta la comunità. Inoltre, consente l’uso per il paziente pediatrico con piastre ad hoc. Team Enjoy, infatti, da sempre ha il suo focus sui bambini: si dedica all’umanizzazione dei reparti pediatrici e alla donazione di attrezzature sanitarie alle ambulanze adatte ai piccoli pazienti.
Il Team Enjoy, oltre a donare il defibrillatore in questo caso specifico grazie al ricavato delle Christmas Box di My English School Modena, si occuperà di “adottarlo” collaborando con il Comune di Modena per la manutenzione di piastre e batteria. I progetti di cardioprotezione di Team Enjoy sono attivi sin dalla nascita dell’associazione: il primo progetto è stato realizzato per la Comunità di Baggiovara; quest’anno sono già cinque i defibrillatori installati nelle comunità di Carpi, Formigine, Modena, Nonantola e Maranello.
Il nuovo macchinario in arrivo a San Cataldo è un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) clinicamente avanzato e semplice da utilizzare sia da parte di personale sanitario, che di personale laico formato che da primi soccorritori che collaborino con la centrale operativa ed eseguano le istruzioni pre arrivo. È dotato di metronomo per scandire il ritmo del massaggio cardiaco e di voce guida per l’assistenza e il supporto in ogni fase del soccorso, oltre che di un sistema di controllo da remoto per una verifica costante delle funzionalità e di alert in caso di utilizzo.
Il dispositivo si inserisce nella rete cittadina dei defibrillatori collocati direttamente su strada, in luoghi strategici individuati anche sulla base delle chiamate al 118. Una rete del cuore che conta oltre 1500 defibrillatori in tutta la provincia di Modena. L’arresto cardiaco improvviso costituisce una delle principali cause di morte nei Paesi industrializzati e richiede un intervento estremamente rapido, in quanto la probabilità di sopravvivenza diminuisce di circa il 10 per cento per ogni minuto che passa senza defibrillazione. Per questo motivo la presenza capillare di defibrillatori nei luoghi pubblici, nelle aziende, nelle scuole e negli impianti sportivi rappresenta una strategia importante per la tutela della salute pubblica, insieme alla gestione della Centrale Operativa attraverso la app Dae Responder.
Quelli di proprietà comunale presenti in città, la cui manutenzione periodica e assistenza tecnica è affidata all’impresa EmiMed srl di Reggio Emilia, sono installati presso i nidi comunali Villaggio Giardino, Vaciglio, San Paolo, Pellico, Edison, Cividale, Barchetta, Marcello, Amendola, Forghieri; e alle scuole dell’infanzia comunali Tamburini, Saliceto Panaro, Modena est, Anderlini, Villaggio Giardino, Simonazzi, San Damaso, Barchetta. Gli strumenti sono, altresì, stati collocati presso le sedi comunali dei Lavori pubblici in strada San Cataldo, di via Santi 14, 40 (Anagrafe e uffici) e 60, presso il Memo, la Cra Vignolese, presso il Polo sociale 1 in piazzale Redecocca, il Polo sociale 2 in via Morandi e il Polo sociale 3 in via Viterbo. E, ancora, a Palazzo Santa Margherita, al Teatro delle Passioni, al Teatro Storchi e in via Selmi.
Sette sono in dotazione alla Polizia locale sulle autopattuglie e uno presso il Comando di via Galilei, due sono collocati in Municipio, uno in piazza Matteotti, in piazza Mazzini di fronte alla Sinagoga, tre in strada Pomposiana presso il capannone della Consulta provinciale del volontariato per la Protezione civile di Modena, uno in piazza Roma, in corso Adriano, in corso Canalchiaro, a Palazzo dei Musei, in largo Porta Sant’Agostino, due in via Emilia centro, in viale Amendola e piazza Pomposa.









