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Dal 6 al 9 maggio Modena diventa il centro nevralgico della legalità

Dal 6 al 9 maggio Modena diventa il centro nevralgico della legalità con la prima edizione del Festival della Legalità, quattro giornate di incontri, dibattiti e iniziative aperte a tutta la cittadinanza. E, sempre nell’ambito del Festival, dall’8 maggio al 14 giugno, a Palazzo Santa Margherita sarà allestita la mostra fotografica di Tony Gentile.

Il Festival legalità, che nasce dall’esperienza sviluppata lo scorso anno “Modena disegna la legalità”, esce dai confini cittadini e si trasforma in una iniziativa di respiro nazionale, che vedrà la partecipazione di numerosi ospiti che porteranno testimonianze e faranno approfondimenti per affrontare il tema della lotta alle mafie e della legalità come impegno quotidiano, in particolar modo sui temi dello sport, educazione, social, cinema e giustizia. Quattro giornate in cui si alternano momenti dedicati alle scuole, con più di 1500 studenti e studentesse coinvolti, e iniziative aperte ai cittadini, per riflettere insieme sui valori della giustizia, della responsabilità e della partecipazione civile, promuovendo una cultura della legalità consapevole e condivisa, capace di contrastare ogni forma di criminalità e rafforzare il senso di comunità.

A presentare il Festival, organizzato dall’assessorato a Legalità e Antimafie del Comune di Modena, in collaborazione con il Tavolo della legalità e con il sostegno della Camera di Commercio di Modena, Bper e Fondazione Modena, sono stati nella mattinata di oggi, martedì 28 aprile, l’assessore Vittorio Ferraresi e il giornalista e coorganizzatore Pierluigi Senatore.

“Stiamo lavorando ogni anno con l’obiettivo di consolidare uno spazio per discutere di mafia a Modena”, commenta l’assessore Ferraresi. “Lo facciamo parlando di legalità a tutta la cittadinanza, cosa sempre più difficile. Quest’anno con grandi ospiti nei vari settori, dal cinema allo sport, dai social all’IA, dall’educazione alla giustizia affianchiamo ad una proposta attrattiva per la cittadinanza tutta, attività di coinvolgimento delle scuole modenesi con attività dedicate. Le ragazze e i ragazzi sono il nostro futuro, vederli intraprendere con gioia questi percorsi è per me una grande vittoria su cui dobbiamo continuare ad investire”.

Le iniziative aperte al pubblico prendono il via mercoledì 6 maggio alle 20.30 alla Camera di Commercio con un approfondimento su “Le regole del gioco: l’etica dello sport”, con i saluti del sindaco Massimo Mezzetti e dell’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi, e la partecipazione di Flavio Tranquillo, giornalista sportivo, scrittore e telecronista; Andrea Zorzi, ex pallavolista della nazionale italiana; Nicola Legrottaglie, dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore; e Andrea Mercurio, autore, speaker radiofonico, musicista e scrittore. Modera Marco Nosotti, giornalista sportivo.

Giovedì 7 maggio alle 20.30 alla Camera di Commercio si parlerà di “Mafia e Social Media: dal neomelodico al trap; dal pizzino al dark web”, con i saluti dell’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli e la partecipazione di Marcello Ravveduto, professore di Storia contemporanea e docente di Digital public history all’Università di Salerno e all’Università di Modena e Reggio Emilia; e di Antonio Nicaso, professore di Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, storico delle organizzazioni criminali. Modera Pierluigi Senatore.

Venerdì 8 maggio, alle 15 presso la Camera di Commercio sarà affrontato il tema “Intelligenza artificiale e mafie: strumenti, rischi e strategie di contrasto”, con i saluti di Elena Mazzoni, assessora regionale alla Promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e coordinamento delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato; di Alessandra Camporota, assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale, Coesione sociale del Comune di Modena; e la partecipazione di Ivano Gabrielli, direttore del Servizio di Polizia postale e per la sicurezza cibernetica; Rita Cucchiara, rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Ranieri Razzante, professore di Cybercrime e homeland security presso l’Università di Perugia, membro del Comitato degli esperti presso l’Autorità antiriciclaggio per l’Italia; e Antonio Nicaso. Modena Pierluigi Senatore. Sempre venerdì 8 maggio, alle 20.30, presso il Bper Forum Monzani è in programma l’approfondimento “Mafia e cinema: narrazioni, miti e realtà”, moderato da Pierluigi Senatore, cui parteciperanno Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli; Chiara Francini, attrice, scrittrice e conduttrice televisiva; Cesare Bocci, attore e conduttore televisivo; Antonio Nicaso e Federica Angeli, scrittrice e saggista. Modera Pierluigi Senatore.

Sabato 9 maggio, infine, alle 10, al Bper Forum Monzani, l’approfondimento riguarderà “Seguire i soldi: dentro il sistema del riciclaggio mafioso”, con i saluti dell’assessore Vittorio Ferraresi e la partecipazione di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Salvatore Luongo, comandante generale Arma dei Carabinieri. Modera Fabrizio Frullani, vicedirettore del Tg2, e le conclusioni saranno a cura delle Associazioni di categoria.

Nelle stesse giornate, inoltre, al mattino, è in programma la presentazione dei progetti sulla legalità svolti dalle scuole modenesi sostenuti dall’Amministrazione comunale con ben nove progetti e sono state organizzate tre iniziative riservate al mondo scolastico, rispettivamente su “Le regole del gioco”, con la partecipazione di Tranquillo; Zorzi; Damiano Tommasi, già presidente dell’Associazione italiana calciatori ed ex calciatore; Legrottaglie; e Andrea Mercurio (modera Marco Nosotti e porta i saluti l’assessore Bortolamasi); “Mafia e social media: dal neomelodico al trap; dal pizzino al dark web”, con Felice Addeo, professore ordinario in Sociologia generale all’Università di Salerno, Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione; Enzo Panizio, scrittore e conduttore di giornali radio; Ravveduto (modera Pierluigi Senatore e porta i saluti l’assessora Venturelli); “Il coraggio della verità” con Salvatore Borsellino, Attivista Italiano, fondatore e leader del movimento delle Agende Rosse; Brizio Montinaro, fratello di Antonio Montinaro, componente della scorta di Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci; Stefano Mormile, familiare di vittima di mafia e presidente dell’Associazione familiari vittime della Falange Armata (modera Sabrina Natali, referente di Agende Rosse di Modena).

IN CITTÀ LA MOSTRA “LUCE E MEMORIA” DI TONY GENTILE

“Luce e memoria”. È il titolo della mostra fotografica di Tony Gentile allestita nell’ambito del Festival della legalità dall’8 maggio al 14 giugno a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena.

L’esposizione, che ritrae tra gli altri lo scatto simbolo della lotta alla mafia, dove sono ritratti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un momento di complicità, sarà visitabile a ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, sabato domenica e festivi dalle 11 alle 19. La mostra è organizzata dal Comune di Modena in collaborazione con Ago Modena Fabbriche Culturali, Poleis, Modena City of media arts e con il sostegno di Serteco.

Con questo ciclo fotografico, Tony Gentile, fotoreporter palermitano la cui carriera ha anticipato di pochi anni il tragico attacco della mafia allo Stato culminato con le stragi del 1992, consegna la presenza, il pensiero, l’esistere quotidiano di tanti palermitani, la rabbia e il dolore delle folle scosse dalle stragi del 1992, che gridano dai balconi la richiesta di giustizia in una città non più intorpidita: “Palermo vuole vivere”. Un monito per interrogarci sul nostro presente. Il fotoreporter fissa con la sua macchina fotografica non solo la brutalità della violenza di mafia, ma anche la vita per strada e il racconto della Palermo di quegli anni: la gente comune, la folla, i mercati, le feste religiose, la quotidianità. I bambini, in particolare, rappresentano un soggetto privilegiato, simbolo di rinnovamento e speranza.

Tony Gentile ha iniziato la professione di fotoreporter a Palermo collaborando con il Giornale di Sicilia e l’agenzia fotografica Sintesi, grazie alla quale ha cominciato a pubblicare le sue fotografie sui maggiori quotidiani e periodici italiani e stranieri. Nel 1992, anno delle stragi, comincia una collaborazione con l’agenzia di stampa internazionale Reuters. Dal 1997 al 2003 si divide tra il lavoro di freelance e la professione di docente di fotografia nella scuola pubblica. Nel 2003 si trasferisce a Roma dove entra a far parte dello staff della Reuters per la quale lavorerà in giro per il mondo fino al 2019. Oggi, dopo aver lasciato il mondo frenetico del fotogiornalismo di attualità, si dedica a progetti più lenti, sia fotografici sia video-documentaristici. Organizza workshop e incontri in cui racconta la propria esperienza professionale più che trentennale.

 

















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