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“Oltre il debito”: on air il podcast per capire il sovraindebitamento e agire

Un podcast in tre episodi per dare una risposta ai cittadini e alle cittadine che non riescono a pagare i propri debiti, fornendo anche informazioni utili agli operatori e alle operatrici degli sportelli dei servizi pubblici e delle realtà e organizzazioni che fanno parte della  Rete metropolitana di contrasto al fenomeno del Sovraindebitamento e che sono in contatto con i soggetti fragili.

È on air su Spreaker e Spotify “Oltre il debito: capire il sovraindebitamento e agire”, il podcast prodotto dallo Sportello Sovraindebitamento di Città metropolitana e Comune di Bologna.

Nel primo episodio, “Il sovraindebitamento e il ruolo dello Sportello”, Giorgia Panfili e Francesca Polluce spiegano cosa significa il sovraindebitamento, in quale stato deve trovarsi la persona – “il debitore/la debitrice” – per accedere alle procedure di sovraindebitamento e qual è il ruolo dello Sportello Sovraindebitamento.

Il secondo episodio riguarda “La procedura di gestione del sovraindebitamento”, ovvero lo strumento chiave che consente di ristrutturare o cancellare i debiti, che spesso, però, è poco conosciuto o appare complesso. In questa puntata, si fa chiarezza grazie a Chiara Piva dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna e l’avvocato Alessia Tarlazzi dell’Ordine degli Avvocati di Bologna.

Nell’ultima puntata su “Liquidazione controllata ed esdebitazione, alcuni esempi pratici”, Chiara Piva e Alessia Tarlazzi raccontano due casi reali di persone che, attraverso lo Sportello, sono riuscite a risolvere situazioni debitorie difficili.

Il podcast si aggiunge ai due webinar di informazione-formazione , organizzati a partire dal 2025 in scia alla costituzione – il 28 maggio scorso – della Rete metropolitana di contrasto al fenomeno del Sovraindebitamento, composta da varie realtà e organizzazioni, come gli URP comunali, i servizi sociali territoriali, i Centri salute mentale, i SERT, i distretti socio-sanitari, i Centri per l’impiego, le Caritas, gli enti del Terzo settore e il servizio Insieme per il lavoro e lo Sportello lavoro, l’Istituzione G.F. Minguzzi, progetto Sostengo e altri soggetti che compongono la rete metropolitana a contrasto della povertà nell’ambito del Fondo di comunità metropolitano. E ancora, il Piano per l’Uguaglianza, gli Uffici tributi dei Comuni dell’area metropolitana, l’Associazione imprenditore non sei solo, lo Sportello circondario Imola e Associazione Libera, Progetto vite in gioco, Avviso Pubblico, Centro per le Vittime dell’Unione Reno Lavino Samoggia, Cittadinanzattiva Aps, Federconsumatori Emilia-Romagna, Avvocato di strada.

I podcast sono parte del progetto “Valorizzazione e rafforzamento dello Sportello Sovraindebitamento per il supporto ai cittadini sovraindebitati dell’area metropolitana di Bologna”, realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 

I numeri dello Sportello Sovraindebitamento

Il numero di persone che si rivolge allo Sportello è in continua crescita ed è passato dalle 143 del 2020 alle 360 nel 2025.

Dalla sua attivazione (ottobre 2018) ad oggi sono 1.686 le richieste di appuntamento pervenute di cui 979 da uomini e 707 da donne, di età media 51 anni.
Di queste, 621 domande sono state inviate agli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) istituiti presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna o presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna.

Nell’ottica di complementarietà tra i servizi, 140 utenti sono stati rinviati allo Sportello “Insieme per il Lavoro”.

“L’uscita di questa serie di podcast – sottolinea Stefano Mazzetti, Capo di gabinetto del Sindaco di Città metropolitana, con delega al lavoro – chiude un progetto per noi molto importante di valorizzazione delle attività dello sportello dedicato al sovraindebitamento, che offre un servizio gratuito di prima accoglienza e raccolta della documentazione per l’avvio della procura attraverso gli Organismi di composizione della crisi ordinistici. I numeri dello Sportello confermano la validità del progetto per una sua valorizzazione, e ci impegneremo per rinnovarlo”.

 

















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