Affrontare il sovraindebitamento attraverso strumenti legali, educazione finanziaria e risposte comuni che permettano una seconda possibilità al debitore, garantendo al contempo la sostenibilità per i creditori.
Se ne parlerà domani, venerdì 27 marzo, a Parma (Palazzo del Governatore, piazza Garibaldi, 19) nel corso del convegno organizzato dall’associazione Ricrediti, in collaborazione con Comune di Parma, associazioni impegnate nel settore del microcredito e dell’educazione finanziaria, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Sul contrasto e la prevenzione delle crisi da sovraindebitamento si concentrerà l’intervento dell’assessora regionale al Contrasto alla povertà e Legalità, Elena Mazzoni.
“Occorre un rafforzamento delle reti territoriali- afferma Mazzoni-, per azioni puntuali sui territori; penso al terzo settore con la sua capacità di intercettare i bisogni, di fare prevenzione e orientamento, all’Ente locale che può attivare percorsi di supporto e accompagnamento, agli Organismi di composizione accreditati e agli Ordini professionali che hanno la competenza per accompagnare le persone nelle procedure di esdebitazione. Va garantito, attraverso la continuità dei finanziamenti e una regia regionale, che tutti i cittadini e le cittadine possano avere una rete di riferimento su questo tema”.
Tra i punti all’ordine del giorno, le iniziative della Regione a partire dal programma per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche. In particolare, l’assessora presenterà gli esiti del bando, finanziato con 360mila euro, sul quale sono state presentate 26 domande, arrivando a finanziare 14 progetti che hanno garantito una copertura su tutte e nove le province della regione.
Un ulteriore bando sarà pubblicato quest’anno con un incremento del finanziamento che sale a 500mila euro.
Partner del convegno sono l’Ordine degli avvocati di Parma e le associazioni del terzo settore, tra cui l’Azienda di servizi alla persona di Parma, azione VeroValore e i siti ricrediti.it e verovalore.ricrediti.it. Nella sessione di lavoro, esperti e istituzioni discuteranno del tema non solo rispetto alla dimensione economica ma anche riguardo alle implicazioni sociali, culturali e normative.
Le azioni della Regione per fronteggiare le crisi da sovraindebitamento
L’Emilia-Romagna è in prima linea nell’attuazione misure per prevenire usura e povertà attraverso un programma costruito sulla base della legge regionale sul sovraindebitamento. Tra le azioni: il sostegno ai soggetti meritevoli tramite contributi agli organismi di composizione della crisi (Occ), sportelli di consulenza e preistruttoria, iniziative di prevenzione e informazione, formazione delle figure professionali coinvolte a vario titolo.
È stato pubblicato un primo bando nel 2024, finanziato con 360mila euro, per prevenire l’aggravarsi delle situazioni economiche critiche, contrastare il fenomeno e definire soluzioni concrete per chi si trova in difficoltà.
La forza di questa iniziativa risiede nella sinergia tra i diversi soggetti coinvolti: Enti locali, Terzo settore, Organismi di composizione della crisi (Occ) e Ordini di avvocati e commercialisti. Questa rete ha permesso di attivare sportelli informativi e potenziare quelli già esistenti, formare gestori della crisi e addetti agli sportelli informativi e di preistruttoria, nonché promuovere percorsi di educazione finanziaria rivolti ai cittadini e alle cittadine.
Ad oggi, sei progetti sono già conclusi. Analizzando i dati raccolti, si registra un progressivo aumento negli ultimi anni delle domande ed emerge un quadro interessante: nei primi sei progetti, circa 1.500 persone si sono rivolte agli sportelli per chiedere aiuto o informazioni.
Di queste, il 12%, circa 180 persone, hanno depositato un’istanza formale di esdebitazione.
Il dato del 12% rappresenta un filtro. Molti cittadini arrivano allo sportello con un bisogno informativo o per problemi risolvibili con una consulenza sulla gestione del bilancio familiare. La preistruttoria serve ad evitare procedure lunghe e costose a chi non ha i requisiti o può risolvere il debito attraverso la rinegoziazione con i creditori.
Altri otto progetti arriveranno a chiusura entro marzo 2026. Tra questi il progetto di Ricrediti, promotore del convegno, che presenterà i risultati del lavoro, finanziato con un contributo regionale di 30mila euro. Tra gli interventi: educazione finanziaria; sportello informativo presso casa di quartiere Villa Ester a Parma; consulenza gratuita sulle situazioni debitorie; diffusione numero Sos Sovraindebitamento per cittadini attivo due giorni a settimana e mappatura dei servizi come fondazioni antiusura e microcredito.


