
Domenica sera, 22 febbraio 2026, un ragazzo di 15 anni, residente a Carpi, si era allontanato volontariamente dalla casa familiare, gettando nello sconforto i genitori. Questi ultimi, preoccupati, avevano prontamente denunciato la scomparsa presso la Stazione dei Carabinieri locale e diffuso un appello per ritrovarlo sulle principali piattaforme digitali, generando immediatamente un‘ampia eco mediatica.
Le diverse unità del Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, tra cui il Nucleo Investigativo e le Compagnie di Carpi e Modena, avevano rapidamente messo in moto un articolato e ininterrotto piano di ricerca. Le operazioni avevano incluso sopralluoghi nei luoghi frequentati abitualmente dal ragazzo, contatti con le famiglie dei suoi amici più stretti e un‘intensificazione dei servizi di pattugliamento in tutto il territorio provinciale.
Già dal giorno successivo erano emerse le prime informazioni utili, grazie all‘analisi delle registrazioni di alcune telecamere di sorveglianza e alla collaborazione con l‘azienda di trasporto pubblico locale. Tali elementi avevano confermato che il minore non era sottoposto a nessun tipo di costrizione. Parallelamente, le ricerche si erano concentrate sui punti nevralgici di Carpi e Modena, con una capillare diffusione della sua fotografia e un costante coinvolgimento degli operatori dei trasporti pubblici e privati. Questo pomeriggio, finalmente, le attività hanno avuto l‘esito sperato.
Un cittadino ha riconosciuto il quindicenne mentre viaggiava a bordo del treno regionale 19616 sulla tratta Bologna–Modena e ha subito allertato il capotreno. Quest’ultimo, con grande sensibilità, ha convinto il ragazzo a fermarsi e lo ha accompagnato in attesa dell’intervento delle autorità, avvisando il numero unico d’emergenza 112. Una volta giunto alla stazione ferroviaria di Modena, il giovane è stato affidato ai Carabinieri.
Dopo aver accertato le sue buone condizioni di salute, il ragazzo è stato riconsegnato ai genitori, che hanno potuto così tirare un sospiro di sollievo. Anche i militari hanno espresso soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda. Resta importante sottolineare ancora una volta l‘efficace collaborazione tra l‘Arma dei Carabinieri e la cittadinanza, elemento cruciale per il ritrovamento del minore. Un plauso particolare va al senso civico e all’attenzione dimostrati dal passeggero e dal capotreno, il cui operato si è rivelato determinante.


