Ieri pomeriggio, nella suggestiva Sala del Camino di Palazzo Ducale a Guastalla, è stato ufficialmente sottoscritto l’atto di gemellaggio tra le Città di Guastalla e di Campobasso, alla presenza delle rispettive autorità istituzionali e di un folto pubblico.
A rappresentare la città molisana erano presenti la sindaca Marialuisa Forte, l’assessora alla cultura Adele Fraracci, il vicepresidente del consiglio comunale Domenico Esposito, il consigliere comunale Antonio Vinciguerra e Walter Santoro, autore del volume “I Gonzaga. Signori di Campobasso”, che è stato presentato in occasione dell’evento.
Le radici storiche: il legame nel nome dei Gonzaga
Il gemellaggio nasce come naturale prosecuzione della visita istituzionale che la delegazione guastallese ha compiuto in Molise lo scorso maggio. Anzi, ancora prima, come ha ben spiegato il sindaco Paolo Dallasta, quando a metà giugno 2024 il prof. Walter Santoro presentò in Biblioteca Maldotti i primi esiti della sua ricerca – compiuta anche grazie alle carte che si trovano in Maldotti – che testimonia un legame storico profondo tra le due città. Guastalla e Campobasso, infatti, condividono un passato comune che risale al Cinquecento, quando il matrimonio tra Ferrante I Gonzaga e Isabela Di Capua unì due grandi casate dell’epoca. Tale unione portò i Gonzaga di Guastalla a essere feudatari di Campobasso dal 1530 al 1638, creando un ponte culturale e politico che attraversò i secoli, anche in un’Italia frammentata e dominata da potenze straniere. La ricerca della storia non è un’operazione passatista
Una sinergia per lo sviluppo futuro: valorizzazione del patrimonio e collaborazione tra comunità
Durante la cerimonia, è stato sottolineato come questo nuovo patto rappresenti non solo un omaggio alla storia condivisa, ma anche un impegno concreto verso il futuro.
«Vogliamo trasformare questa eredità in un motore per il futuro, – ha detto il sindaco di Guastalla Paolo Dallasta – creando una sinergia stabile per lo sviluppo di iniziative turistiche, culturali e sociali. Questo nuovo cammino di amicizia punta a riunire territori diversi ma con radici comuni in un grande progetto di promozione integrata».
«Credo che per programmare il presente e il futuro ci sia bisogno di radici solide e, grazie al dott. Santoro, noi queste radici le abbiamo trovate e le possiamo condividere. Questo gemellaggio rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e valorizzare un patrimonio storico che ci unisce da secoli. Campobasso e Guastalla, pur essendo luoghi molto diversi – una al sud, l’altra al nord, una in montagna, l’altra in pianura, condividono una storia importante, che oggi diventa base per costruire scambi culturali e scolastici, e nuovi sviluppi in ambito sociale ed economico – ha detto, emozionata, la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte – È un passo che guarda al futuro con fiducia e visione».
Dopo la firma, lo scambio dei doni: al sindaco di Guastalla una scultura di San Giorgio, patrono di Campobasso; alla sindaca Forte, dopo il Ferrante Gonzaga donato a maggio scorso, una mappa di Guastalla, dipinta ad acquerello da Sara Giuberti.
Al termine della cerimonia a Palazzo Ducale, i due sindaci delle città gemellate si sono recati nel Santuario Beata Vergine della Porta per la Santa Messa in occasione della ricorrenza del primo miracolo.
Il gemellaggio tra Guastalla e Campobasso si propone dunque come un percorso di collaborazione duratura, capace di valorizzare identità, tradizioni e opportunità condivise, rafforzando il dialogo tra comunità che, pur distanti geograficamente, sono unite da una storia comune e da una visione condivisa di crescita.



