Le iniziative per il Giorno della Memoria a Modena non si esauriscono il 27 gennaio, data simbolo dell’ingresso dell’Armata Rossa nel campo di concentramento di Auschwitz e della rivelazione al mondo dell’orrore della Shoah. Il calendario prosegue anche nei giorni successivi per tenere viva una memoria che non è solo commemorazione, ma interrogazione costante del presente.
L’incontro “Sentinella, a che punto è la notte?”, con Gad Lerner e il sindaco Massimo Mezzetti, che si è svolto al Cinema Arena davanti a una platea gremita di studenti, continua ora a parlare a un pubblico più ampio, essendo disponibile sul canale YouTube del Comune di Modena. Un dialogo intenso, che ha messo al centro il senso della memoria oggi, il rischio dell’assuefazione e la necessità di vigilare, soprattutto in un tempo attraversato da nuove guerre, discriminazioni e linguaggi d’odio.
Il programma prosegue giovedì 29 gennaio con un doppio appuntamento. Alle 17 l’Archivio Storico comunale a Palazzo dei Musei (largo Sant’Agostino 337) invita il pubblico a un viaggio nella lunga storia della convivenza tra la comunità ebraica e la comunità modenese. Documenti, cronache, leggi e stampe raccontano i rapporti con i duchi estensi dal Quattrocento al Novecento, restituendo il profilo di una presenza continua, talvolta fragile, talvolta feconda, che ha inciso profondamente nella storia cittadina. È un racconto fatto di diritti concessi e diritti negati, di integrazione e di esclusione, di quotidianità e di grandi eventi, che restituisce alla memoria volti, nomi, luoghi e scelte. Subito dopo, la memoria si affida anche ai gesti semplici e condivisi: la tradizione diventa sapore con la degustazione della Torta degli ebrei, proposta secondo la ricetta storica. Un modo diretto e simbolico per ricordare che la storia vive anche nei riti, nelle abitudini e nelle tracce lasciate nella vita quotidiana, e che la cultura passa anche attraverso ciò che si tramanda e si condivide.
Nella stessa giornata, alle 20.30, al Centro per le Famiglie di via del Gambero 77, l’attenzione si sposta sulla memoria sinta con la proiezione del reading “Il pugile che sfidò Hitler”. Al centro del racconto c’è la figura di Johann Trollmann, campione di boxe privato del titolo per motivi razziali, che sceglie di non fuggire dal nazismo per dignità e coerenza. La sua è una storia che parla di persecuzione, ma anche di identità, coraggio e resistenza morale. Negli stessi spazi è visitabile la mostra “U drom che hasiami”, realizzata dagli studenti all’interno di un progetto promosso dallo Sportello Antidiscriminazione del Comune di Modena insieme all’associazione Strada Patria Sinta: un lavoro che affida alle nuove generazioni il compito di raccontare una storia troppo spesso rimasta ai margini.
Venerdì 30 gennaio alle 20.30, al Bper Forum Guido Monzani di via Aristotele 33, la memoria cambia ancora forma e diventa musica, parole e movimento con lo spettacolo “Ologramma. La memoria delle memorie”. Un intreccio di voci, segni, assenze e presenze che racconta la memoria come ciò che resta e ciò che ritorna quando il presente è chiamato a scegliere. La memoria come pietra d’inciampo che interrompe l’indifferenza, come racconto collettivo di vite private di voce, come responsabilità condivisa. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.


