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Dehors Modena, un percorso “condiviso” di regolarizzazione quasi concluso

uno dei dehors rimossi (immagine d’archivio)

“Un percorso condiviso di ricognizione e mappatura dei dehors per individuare situazioni di difformità o irregolarità e riportare l’uso dello spazio pubblico entro regole chiare e condivise, garantendo equilibrio tra vivibilità, tutela del centro storico e attività economiche. È questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale, con un processo di regolarizzazione delle strutture ormai quasi completato, grazie al confronto con le associazioni di categoria e a un rafforzamento dei controlli, mentre prosegue il lavoro per nuove misure di accompagnamento e rigenerazione del centro storico”.

Lo ha spiegato l’assessore alla Promozione economica e attrattività Paolo Zanca nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 19 gennaio, rispondendo all’interrogazione di Katia Parisi (Modena civica) sul tema dehors e movida in centro storico. In particolare, l’interrogazione chiedeva chiarimenti sui criteri oggettivi per definire i dehors irregolari, sulle modalità dei controlli e delle eventuali sanzioni, sull’impatto delle misure adottate in termini di sicurezza e vivibilità, sui dati a supporto delle decisioni assunte, sul confronto con associazioni di categoria e residenti, sulle misure di sostegno agli esercenti e sull’esistenza di un piano organico di rigenerazione urbana.

Nel dettaglio, Zanca ha ricordato che nei primi mesi del 2025 è stata avviata una ricognizione tecnica dei dehors in centro storico da parte dell’ufficio Sportello unico attività produttive (Suap), con l’obiettivo di far emergere eventuali difformità rispetto al Regolamento comunale e alle autorizzazioni rilasciate. Un passaggio ritenuto necessario dopo una fase post pandemica caratterizzata da un ampliamento delle occupazioni di suolo pubblico non sempre coerente con il corretto equilibrio tra spazio pubblico e utilizzo privato.

L’assessore ha chiarito che l’occupazione di suolo pubblico è disciplinata da autorizzazioni che definiscono metrature, allestimenti e arredi ammessi, sulla base del Regolamento comunale e dei vincoli di tutela del centro storico. Sono considerate abusive le occupazioni prive di autorizzazione, mentre risultano irregolari o difformi quelle che eccedono lo spazio concesso o utilizzano allestimenti diversi da quelli approvati.

A seguito della mappatura primaverile, è emersa una situazione piuttosto diffusa di non conformità. Da qui l’avvio di un percorso di sensibilizzazione e confronto con le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, finalizzato a favorire la regolarizzazione spontanea da parte degli esercenti. Parallelamente, dall’estate è stato attivato un piano straordinario di controlli della Polizia locale, che ha affiancato l’attività ordinaria svolta in occasione di nuove richieste o rinnovi delle autorizzazioni.

Nel corso del 2025, su 220 strutture controllate sull’intero territorio comunale, 124 sono risultate difformi rispetto al Regolamento dell’occupazione di suolo pubblico e alle autorizzazioni rilasciate, con la rimozione di un solo dehor abusivo. Regolamento e autorizzazioni costituiscono, ha sottolineato Zanca, gli strumenti oggettivi utilizzati dagli uffici per definire la regolarità dei dehors e per procedere, se necessario, a sanzioni o rimozioni.

Grazie alla collaborazione con le associazioni di categoria, la situazione è in gran parte rientrata. Restano alcuni casi di occupazioni totalmente abusive, per i quali sono in corso interventi di rimozione, fermo restando che anche in queste situazioni è sempre possibile mettersi in regola presentando progetti conformi.

Zanca ha inoltre ricordato gli altri interventi introdotti dall’Amministrazione, tra cui il pacchetto di ordinanze adottate nel periodo delle festività natalizie per garantire ordine, sicurezza e tutela del riposo dei residenti, condivise con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Misure che hanno contribuito a ridurre le segnalazioni e a migliorare la gestione delle aree più frequentate.

Sul piano strutturale, l’assessore ha infine richiamato il lavoro in corso sulla revisione dei regolamenti comunali che incidono sulla gestione dello spazio pubblico e della movida, coinvolgendo i diversi settori dell’ente e il Consiglio comunale. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia che comprende la verifica della Ztl, il nuovo gestore dell’illuminazione pubblica, la programmazione di eventi di animazione e l’avvio dell’hub del centro storico, pensato come strumento per valorizzare il centro come ecosistema di comunità, servizi e imprese interconnesse.

















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