
Nel 2026 l’Amministrazione ha già previsto un appalto di manutenzione del verde stradale del valore di 180 mila euro, con avvio attività nel mese di marzo, comprensivo di lavori di rimozioni meccaniche di vegetazione e diserbi. Altrettante risorse sono state dedicate alla manutenzione del verde anche nel 2025, utilizzate per 65 interventi di potatura delle siepi, rimozione dei polloni, pulizia delle filette, cordoli e, più in generale, cigli stradali e marciapiedi in ambito urbano.
Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 12 gennaio rispondendo all’interrogazione del consigliere Paolo Barani (FdI) sulla presenza di arbusti sulla pubblica via. In particolare, il consigliere ha denunciato la presenza di vegetazione incolta su strade, marciapiedi e piste ciclabili in diverse zone della città, rappresentando un pericolo per i diversi utenti della strada, e ha chiesto all’Amministrazione quali misure o iniziative intenda adottare “per porre rimedio alla situazione di incuria e pericolo”. Il consigliere, che ha riportato l’esempio della ciclabile di viale Corassori e del marciapiede presso l’incrocio via Giardini/viale Amendola/Neruda, ha evidenziato come tale vegetazione riduca la visibilità stradale, porti alla copertura della segnaletica stradale presente e alla proliferazione di zecche e insetti “con rischi per la salute pubblica”.
L’assessore ha spiegato che le attività, svolte tra agosto e dicembre 2025, hanno riguardato l’eliminazione della vegetazione spontanea, erbacea e arbustiva, la pulizia degli spazi e la raccolta e smaltimento del materiale risultante dalle bonifiche stradali, interventi di potatura delle siepi sul territorio comunale, la pulizia di caditoie e griglie salva piante, oltre a interventi puntuali di rimonda del secco e messa in sicurezza di alberature danneggiate e deperite, a seguito di eventi atmosferici a carattere temporalesco.
“Per quanto riguarda la potatura delle siepi – ha proseguito – le attività sono state svolte presso tutte le scuole in gestione all’ufficio verde prima dell’inizio delle lezioni di settembre. In centro storico, si è intervenuti lungo numerose strade, da quelle più frequentate, come viale Martiri delle Libertà, viale Muratori e Ciro Menotti, a quelle prevalentemente residenziali, come via Usiglio e via Castiglioni. Sono state altresì potate le siepi presenti in alcuni parchi, ad esempio il parco Pertini-Rimembranze, nonché lungo alcune vie in cui gli interventi risultavano necessari a garantire sicurezza stradale e decoro urbano, a titolo di esempio, via Pico della Mirandola e viale dell’Indipendenza nel Quartiere 2, via Martiri delle Foibe nel Quartiere 3, via Settembrini e via Burracchione nel Quartiere 4”.
Gli interventi di diserbo meccanico sono stati complessivamente 65, effettuati in altrettanti luoghi diversi, di cui 20 presso il Quartiere 1, con la bonifica di oltre 2.250 metri lineari di marciapiedi, bordi strada e piazze (specialmente le porzioni in ciottolato), 23 nel Quartiere 2, 14 nel Quartiere 3 e 8 nel Quartiere 4. “In generale – ha proseguito Guerzoni – in tutta la città, si è data priorità agli interventi di rimozione della vegetazione infestante in corrispondenza degli incroci stradali, dei cavalcavia, dei sottopassi (come presso il sottopasso Vandelli/Cuboni o il cavalcavia Cialdini) e presso alcuni passaggi a livello (come in via Morane). Durante tali interventi sono infine state effettuate puntuali attività di rimonda del secco sul patrimonio arboreo cittadino”.
Aprendo il dibattito, a seguito della trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, Mattia Gualdi (Pd) ha rivendicato l’impostazione politica dell’Amministrazione, fondata su investimenti strutturali nella manutenzione e su una visione di città orientata alla prevenzione. Per il consigliere, i fondi stanziati dimostrano una scelta politica: intervenire prima che i problemi diventino emergenze, anche se si tratta di un lavoro poco visibile. Centrale, inoltre, il rapporto con i cittadini, le cui segnalazioni sono parte integrante del sistema di governo del territorio, soprattutto in “una delle città con il più alto numero di alberi per abitante” e quindi bisognosa di controlli continui.
Nel ringraziare il consigliere Barani per aver portato all’attenzione del Consiglio “situazioni concrete e documentate”, pur riconoscendo lo sforzo dell’Amministrazione, Andrea Mazzi (Modena in ascolto) ha espresso insoddisfazione per una risposta che, a suo avviso, si è limitata a illustrare le risorse stanziate senza entrare nel merito dei singoli casi segnalati, che a loro volta mostrano problemi strutturali e non episodici, e che richiedono un monitoraggio più puntuale e interventi più frequenti per evitare il ripetersi di situazioni pericolose per sicurezza e decoro.
In replica Paolo Barani ha riconosciuto che sono stati effettuati alcuni interventi, giudicati però parziali, ribadendo che le criticità segnalate non riguardano il verde pubblico ma situazioni di incuria protratte nel tempo (“Se cresce un albero di due metri sull’asfalto, vuol dire che per anni si è fatto finta di niente”), facendo emergere problemi di sicurezza, soprattutto in prossimità di curve e attraversamenti pedonali, e paventando una possibile ricrescita in mancanza di un intervento di eradicazione.
Concludendo il dibattito, l’assessore Giulio Guerzoni ha ricordato come le risorse per la manutenzione vengano programmate nei bilanci con largo anticipo, sottolineando che senza adeguati finanziamenti non è possibile garantire interventi all’altezza delle esigenze di una città come Modena e ribadendo la necessità di maggiori risorse statali per gli enti locali. Sul piano tecnico, l’assessore ha chiarito che la rimozione meccanica della vegetazione è ad oggi l’unica modalità consentita.


