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Polo scolastico di via Makallè: educativa, legalità e sicurezza, un percorso coerente costruito in rete

L’attività di controllo e tutela della sicurezza attorno al polo scolastico di via Makallè è il risultato di un lavoro ampio, strutturato e progressivo, avviato nel tempo attorno ai temi della legalità, della prevenzione e del benessere degli studenti

Una cronostoria che parte dall’educativa

Il progetto di educativa di strada del Comune di Reggio Emilia, promosso dai Servizi Officina Educativa e Cura delle persone e gestito dalla Cooperativa Papa Giovanni XXIII e dalla Cooperativa Sociale Accento, è attivo su tutto il territorio comunale dal 10 luglio 2024. Un progetto che opera su tutta la città, in diretta connessione con i Poli di Servizio Sociale, pensato per intercettare bisogni, fragilità e dinamiche giovanili nei luoghi di vita quotidiana.

Nel corso del tempo, questo intervento è stato progressivamente potenziato e articolato in diversi contesti urbani, come l’area dell’autostazione delle corriere e dell’ex caserma Zucchi, dove le azioni di educativa di strada sono state rafforzate a cura dell’Ufficio legalità e sicurezza del Comune e potenziando anche i progetti già in essere nella Zona Sud della città attraverso l’azione di educativa di strada del progetto DesTEENazione, gestito dal Consorzio Oscar Romero, fino ad arrivare successivamente al polo scolastico di via Makallè, dove l’intervento è stato ulteriormente sviluppato nel progetto Street-in, gestito dalla Cooperativa Papa Giovanni XXIII.

A partire dalla primavera 2025, proprio al polo Makallè, il lavoro educativo di Street-in è stato ulteriormente rafforzato grazie al contributo della Provincia di Reggio Emilia nell’ambito del progetto Noi contro le mafie, portando i temi della legalità, della responsabilità e della cittadinanza attiva direttamente nei luoghi abitati dagli studenti, dentro e fuori le scuole. Grazie a questo potenziamento l’attività degli educatori al polo scolastico è diventata quotidiana.

 

Come si articola il lavoro educativo sul campo

Nel concreto, il progetto di educativa di strada al polo scolastico di via Makallè si articola in un insieme di azioni integrate che combinano presenza quotidiana, relazione educativa e protagonismo degli studenti. L’intervento prevede attività di educativa di polo, svolte sia negli spazi esterni del cortile sia all’interno degli istituti scolastici, con l’obiettivo di costruire una base relazionale stabile con ragazze e ragazzi e, allo stesso tempo, intercettare precocemente situazioni di disagio o comportamenti a rischio.

A questo si affianca un percorso di peer education, che coinvolge un gruppo di studenti dei diversi istituti del polo nella promozione del benessere scolastico e nella cura degli spazi comuni, oltre alla progettazione condivisa di momenti simbolici come l’iniziativa del 23 maggio prossimo, Giornata della legalità, costruita a partire dalle proposte degli stessi studenti.

Ogni mattina, una coppia di educatrici è presente nel cortile del polo dall’intervallo fino all’uscita da scuola, proponendo attività e animazioni calibrate sul ritmo dell’anno scolastico e fondate sull’ascolto attivo delle dinamiche che emergono quotidianamente. Proprio questa presenza costante ha permesso di osservare e affrontare uno degli elementi più delicati del contesto: la presenza di una “zona grigia” legata a persone esterne o a studenti sospesi che utilizzano il polo come luogo di ritrovo informale. L’azione educativa ha avuto anche la funzione di intercettare questa “popolazione del cortile”, trasformando un potenziale fattore di disturbo in un’occasione di relazione, confronto e riorientamento verso dinamiche più costruttive, in coerenza con gli obiettivi complessivi del progetto.

 

Dall’educativa all’emersione dei bisogni

Il lavoro quotidiano di educativa di strada ha consentito non solo di costruire relazioni di fiducia con ragazze e ragazzi, ma anche di far emergere criticità e problematiche legate alla sicurezza, che per loro natura non potevano essere affrontate esclusivamente con strumenti educativi. A fine 2025, la Cooperativa Papa Giovanni XXIII ha restituito alle istituzioni i primi esiti del lavoro svolto, evidenziando la necessità di affiancare all’educativa anche azioni di presidio e controllo.

È all’interno di questo quadro che si collocano le importanti attività delle forze dell’ordine emerse in questi giorni sulla stampa: una risposta istituzionale coerente e condivisa, costruita a partire dall’ascolto del territorio e pensata per andare di pari passo con il lavoro educativo e di sensibilizzazione.

 

Una rete che tiene insieme legalità ed educazione

Attorno ai temi della legalità e della sicurezza del polo scolastico di via Makallè è stata quindi tessuta una rete articolata, che coinvolge Comune, Provincia, scuole, servizi educativi, terzo settore e forze dell’ordine. Sui temi della legalità e della sicurezza in ambito educativo, le istituzioni del territorio dialogano e sono unite, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce nel tempo con l’educazione, la prevenzione e un’azione coordinata, a tutela delle comunità scolastiche.

“Il Polo scolastico Makallè è nel cuore della nostra città – dichiara Marwa Mahmoud, Assessora a Politiche educative del Comune di Reggio Emilia –. Ed è proprio per questo che è importante che sia presidiato, curato, accompagnato ogni giorno con azioni di prevenzione, ascolto ed educazione alla legalità. Qui la sicurezza non passa solo dal controllo, ma soprattutto dalla presenza educativa, dalle relazioni, dalla capacità di intercettare fragilità e trasformarle in occasioni di crescita. Da aprile 2025 è attivo al Makallè un intervento strutturato di educativa di strada, oggi presente quotidianamente, che lavora dentro e fuori la scuola: nel cortile, negli spazi interni, nei momenti informali della giornata. Un lavoro paziente e fondamentale per costruire fiducia con studenti e studentesse, prevenire comportamenti a rischio e promuovere benessere e senso di appartenenza. Un ringraziamento sincero va alle forze dell’ordine, per la collaborazione e il lavoro prezioso svolto sul territorio, ai dirigenti scolastici, alle educatrici e agli educatori, al personale tutto e a chi ogni giorno sceglie di esserci, facendo rete. Presidiare significa prendersi cura. E continuare a investire in educazione è la scelta più forte che possiamo fare per il futuro della nostra città”.

«Al polo scolastico di via Makallè – dichiara Francesca Bedogni, Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega a Scuola e Formazione – stiamo portando avanti un lavoro strutturato e continuativo di educativa, prevenzione e promozione della legalità, costruito nel tempo grazie a un coordinamento costante tra Comune e Provincia. Il cuore di questo percorso è il lavoro educativo e di prossimità svolto quotidianamente nelle aree scolastiche, anche attraverso progetti come Noi contro le mafie, che intercettano bisogni, fragilità e potenzialità dei giovani costruendo relazioni e fiducia. È da qui che nasce un ambiente scolastico più sicuro: dalla consapevolezza, non solo dal presidio».

















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