Un successo oltre le aspettative, tanto che si è deciso di raddoppiare le lezioni del corso di autodifesa del “Progetto Donna Protetta – impariamo a proteggerci insieme”, organizzato dalle Amministrazioni di Vignola e Marano sul Panaro, insieme al Comando della Polizia locale dell’Unione Terre di Castelli. Nel giro di pochi giorni le iscrizioni avevano raggiunto quota 142 unità e quindi è stato deciso di chiuderle anticipatamente, con l’obiettivo di garantire comunque la frequenza a tutte le donne che avevano espresso la volontà di partecipare.
Come si ricorderà, i posti disponibili all’inizio erano una trentina, ma visto il grande interesse raccolto, è stato aggiunto un corso anche a Vignola, da tenersi dopo quello già annunciato a Marano. La sede, grazie alla disponibilità della Parrocchia di Vignola, sarà la grande sala della Chiesa di Brodano. Il corso di autodifesa personale, gratuito per le partecipanti, consiste in cinque lezioni e si svolgerà sempre il mercoledì sera, dal 4 marzo al 1° aprile 2026, dalle ore 19.30 alle ore 21.30. Sarà tenuto da agenti della Polizia locale, che sono anche docenti di tecniche di intervento operativo. A insegnare saranno infatti gli agenti Luca Giusti e Antonio Guarro, accompagnati dalla collega Luciana Bonucchi.
Le prime 56 iscritte parteciperanno al corso già programmato a Marano sul Panaro, dal 14 gennaio all’11 febbraio 2026, presso la sede del circolo Auser “La Grama”. Le altre 86 iscritte prenderanno parte al secondo corso organizzato a Vignola, presso la sala della Chiesa di Brodano.
“Ringrazio il parroco Don Luca Fioratti per aver messo a disposizione i locali della Chiesa di Brodano e il comandante Di Niquili e gli agenti della Polizia locale, sia coloro che si impegneranno in prima persona nell’incontro con le signore, sia coloro che lavoreranno per consentire ai colleghi di tenere i corsi – commenta con soddisfazione la sindaca di Vignola Emilia Muratori – Il numero da subito consistente di iscrizioni, ci conferma che questo tipo di lezioni risponde a una esigenza molto sentita dalle donne del territorio, di tutte le età e di tutte le professioni. È chiaro che le indagini e la repressione sono compiti delle Forze dell’ordine, ma come Amministrazione mettiamo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, anche quelli meno usuali, per costruire sicurezza, in tutte le sue declinazioni”.
Il corso si baserà su tre pilastri fondamentali: consapevolezza situazionale, tecniche efficaci e accessibili, rafforzamento psicologico. In sostanza, le lezioni verteranno su come riconoscere in anticipo le situazioni di potenziale pericolo, sull’apprendimento di alcune tecniche semplici, immediate e praticabili da chiunque, indipendentemente dalla preparazione atletica, in grado di dissuadere l’aggressore e dare alla potenziale vittima il tempo di sottrarsi e guadagnare tempo per mettersi al sicuro.


