venerdì, 21 Giugno 2024
13 C
Comune di Sassuolo
HomeBologna25 maggio: Ozzano, al via il padel come attività sportiva riabilitativa per...





25 maggio: Ozzano, al via il padel come attività sportiva riabilitativa per i pazienti ricoverati

Un evento nato grazie all’impulso dell’Istituto di Riabilitazione di Montecatone, dell’Azienda USL di Bologna e dallo Sport Club di Ozzano dell’Emilia, con la collaborazione della Fondazione Montecatone Onlus

A poche settimane dalle definitive convocazioni della nazionale azzurra per le Paralimpiadi di Parigi, ad Ozzano il 25 maggio si registra un evento dedicato alla diffusione di questa disciplina che si sta sempre più affacciando al panorama italiano: il padel in carrozzina.

Ad organizzare l’evento – in collaborazione con l’Istituto di Riabilitazione di Montecatone e con il Circolo Canottieri Aniene di Roma, che già da tempo si dedica a potenziare e a diffondere questa disciplina formando atleti italiani di grande calibro – è lo Sport club di Padel di Ozzano. La società sportiva, che ha ottenuto il Patrocinio dell’Azienda USL di Bologna e del CIP Comitato Italiano Paralimpico, nel corso della giornata del 25 maggio (dalle ore 10 alle ore 18) apre ai pazienti di Montecatone ed a tutti gli interessati la possibilità di mettere in pratica il padel in carrozzina.

Ad animare la giornata, la presenza dei campioni mondiali Marcos Cambronero e Oscar Agea, che arriveranno appositamente dalla Spagna, a cui si aggiungerà una rappresentanza del Circolo Canottieri Aniene di Roma – recente vincitore del campionato italiano, e una rappresentanza del gruppo sportivo paralimpico della difesa.

“Ogni proposta che amplia le possibilità di praticare una disciplina sportiva – come questa, che quindi abbiamo reputato molto interessante – è una ventata di entusiasmo per persone che, dopo un ricovero a Montecatone, tornano a casa e devono immaginarsi una quotidianità completamente diversa” commenta Laura Simoncini, medico dirigente dell’Unità Spinale di Montecatone. “Da anni a Montecatone abbiamo sviluppato un programma di Rieducazione attraverso il Gesto Sportivo, grazie al quale i nostri ricoverati prendono contatto con il mondo dello sport paralimpico, che per qualcuno diventa un impegno agonistico fonte di soddisfazioni personali inimmaginabili. Per molti, la prospettiva non è diventare campioni, ma trovare nuovi modi di vivere la socialità, quindi ben vengano discipline come questa, che è praticata in tutta Italia con una diffusione crescente, e che consente di cimentarsi anche insieme ad atleti che non usano la carrozzina”.

L’Azienda USL di Bologna da anni collabora con l’Istituto di Montecatone in virtù del Trauma center dell’Ospedale Maggiore, punto di riferimento per tutto il territorio metropolitano dove vengono centralizzati pazienti con politraumi talvolta molto gravi che, non di rado, necessitano di un lungo periodo di riabilitazione.

“Oggi per noi si avvera un piccolo sogno. Questo evento nasce grazie alla stretta collaborazione tra l’equipe della Rianimazione dell’Ospedale Maggiore e quella dell’Unità Spinale di Montecatone, oggi diretta da Laura Simoncini, per molti anni nostra collega in Azienda” spiega Elisa Righini, psicologa dell’Unità operativa di Psicologia ospedaliera dell’Azienda USL di Bologna. “In rianimazione incontriamo i pazienti e le famiglie nella fase più acuta e spesso più sconvolgente del loro percorso, nella quale è ancora molto difficile intravedere qualsiasi luce; la paura fa da padrona ed è spesso impossibile, oltreché precoce, immaginare una nuova vita possibile. Dalla passione per il padel, dallo stretto rapporto di stima con la dottoressa Simoncini, e dalla sensibilità e disponibilità alla collaborazione di Marcello Mezzetti dello Sport Club di Padel di Ozzano è nata questa iniziativa. Inizialmente una timida idea, che la passione per il nostro lavoro ha trasformato in un evento che sta superando le nostre stesse aspettative. L’augurio è che in tanti sabato 25 maggio possano venire a provare questa disciplina allo Sport Club di Ozzano dell’Emilia (BO), cogliendo questa opportunità” conclude la psicologa Elisa Righini dell’Azienda USL di Bologna.

















Ultime notizie