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Inaugurati questa mattina due nuovi settori all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio

Doppio taglio del nastro questa mattina all’Arcispedale Santa Maria Nuova dove, alla presenza di sanitari e autorità locali e regionali, è stato celebrato il traguardo del potenziamento di altrettanti settori di importanza fondamentale per la cura.

Il settore ad Alta intensità chirurgica conta 12 posti letto al 4° piano dell’Ala Sud dedicati a pazienti che abbiano affrontato interventi maggiori e necessitino di assistenza prolungata e dedicata. L’intervento per quasi 3,5 milioni di euro è stato finanziato dal D.L. 19 maggio 2020 n. 34, cosiddetto Decreto Ri­lancio teso a rafforzare le capacità delle strutture ospedaliere del servizio sanitario nazionale di fronteggiare le emergenze pandemiche

La Struttura di Ematologia al 2° piano del Core si è arricchita di tre stanze di degenza per complessivi 6 posti letto che ospiteranno pazienti da sottoporre a terapie innovative per le quali il reparto di Reggio Emilia ha ricevuto specifica autorizzazione dalla Regione Emilia-Romagna. L’investimento per la realizzazione dei lavori e per il costo del personale aggiuntivo di assistenza è stato sostenuto da Fondazione Grade per un totale di 1,3 milioni di euro.

“È una soddisfazione assistere all’ampliamento di posti letto per cure sempre più avanzate e complesse nella Struttura di Terapia intensiva e in quella di Ematologia dell’Ausl di Reggio in cui la Regione ha fortemente creduto e su cui ha fiduciosamente investito” ha dichiarato Raffaele Donini, Assessore regionale alle Politiche per la salute “Dietro quello che potrebbe sembrare un “semplice” aumento del numero delle postazioni disponibili, risiede in realtà la determinazione di stare al passo con le tecnologie biomediche e farmacologiche più innovative di cui questi professionisti vantano già l’expertise e la competenza. Questo accade in uno degli ospedali appena nominati tra i migliori al mondo secondo la classifica dei World’s Best Hospitals pubblicata dalla rivista Newsweek. Il potenziamento dell’area ad alta intensità chirurgica e la possibilità di effettuare la terapia CAR-T e i trapianti di midollo da donatore non familiare, per cui Reggio Emilia ha appena ottenuto l’autorizzazione da parte della Regione, sono un’ulteriore conferma del livello di eccellenza di questo nostro centro che, non a caso, fa parte della Rete oncologica ed emato-oncologica della Regione Emilia-Romagna. Ringraziamo di cuore la Fondazione Grade e la ditta Emak per i cospicui sostegni all’investimento”.

AREA AD ALTA INTENSITA’ CHIRURGICA

Il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva dell’Arcispedale Santa Maria Nuova rientra tra gli interventi finanziati dal D.L. 19 maggio 2020 n. 34, cosiddetto Decreto Ri­lancio, avente ad oggetto “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’eco­nomia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” tesi a rafforzare le capacità delle strutture ospedaliere del servizio sanitario nazionale di fronteggiare le emergenze pandemiche. L’Area ad alta intensità chirurgica risponde all’esigenza di ampliare il settore di Terapia intensiva dell’Ospedale Santa Maria Nuova per dare risposta adeguata all’intero territorio provinciale.

I 12 nuovi posti letto hanno trovato collocazione al 4° piano dell’Ala Sud dell’ospedale, in posizione prossima al futuro nuovo blocco operatorio e alla Struttura di Anestesia e Ri­animazione. Dotati di sistema di monitoraggio costante, i letti sono destinati a ospitare pazienti sottoposti a interventi chirurgici complessi che, per loro specificità, richiedono un decorso post-operatorio intensivo.

 

L’intervento

I 12 letti di degenza (di cui 2 di isolamento) sono attrezzati con tecnologie biomediche avan­zate e sistemi di trattamento dell’aria tali da rendere questo settore in grado di affrontare casi di soggetti infettivi o immunodepressi grazie alla messa in funzione di pressioni nega­tive/positive nelle stanze. Al centro dell’area di degenza è stata posizionata una “control room” dotata di sistemi di telemetria e trasmissione video per ogni singolo paziente ai fini di un monitoraggio attento e costante da parte dell’equipe sanitaria.

L’intervento ha interessato un spazio di circa 1.000 metri quadrati e comportato un in­vestimento pari a 3.473.850 euro che includono i costi delle attrezzature mediche e degli arredi. La Ditta Emak di Bagnolo in Piano, leader nell’offerta di soluzioni innovative per il giardinaggio, l’agricoltura, l’attività forestale e l’industria, ha donato tramite Fondazione Grade 20 carrelli di supporto all’attività del reparto e all’assistenza al letto del paziente, per un valore complessivo di 20.000 euro.

TERAPIE INNOVATIVE EMATOLOGICHE AL CORE

La rimodulazione della piattaforma di degenza della Struttura Complessa di Ematologia al 2° piano del CORE ha permesso la realizzazione del nuovo settore “Terapie innovative” con l’aggiunta di tre stanze di ricovero, per complessivi 6 posti letto.

Il nuovo settore è dotato di sistema di monitoraggio a servizio di pazienti particolarmente fragili che devono essere sottoposti a terapie con i farmaci di più recente acquisizione per la cura delle principali emopatie maligne o nel contesto di studi sperimentali.

L’ampliamento si collega alla recente autorizzazione regionale che vede l’Ematologia di Reggio Emilia tra i centri abilitati ad effettuare la terapia CAR-T e i trapianti di midollo da donatore non famigliare (MUD).

Il trend in aumento dei pazienti che necessitano di ricovero ha reso indispensabile ampliare le potenzialità del reparto, il cui indice di occupazione dei già esistenti 16 posti letto (tra i quali 6 di Bassa Carica Microbica) ha superato nel 2023 la soglia del 90%.

Oltre alle tecnologie per il monitoraggio costante dei pazienti e ai lavori strutturali che hanno ampliato lo spazio della guardiola infermieristica, il potenziamento ha richiesto un sensibile incremento nella dotazione di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari dedicati.

Fondazione Grade Onlus, come in altre occasioni, ha affiancato l’Ematologia e l’azienda sanitaria facendosi interamente carico delle spese di realizzazione dei lavori e dell’acquisto delle attrezzature, oltre che dei costi del personale aggiuntivo per il primo anno e, in misura decrescente, per i due anni successivi.

L’investimento di Grade in questo progetto ammonta a circa 1.300.000 euro per raccogliere i quali la fondazione ha lanciato la campagna “Facciamo crescere la nostra squadra del CORE”.
















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