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A Carpi inaugurato oggi il nuovo allestimento del Museo della Casa del Volontariato

Si chiamano Luoghi generativi di Felicità: sono quelle realtà – associazioni, enti, organizzazioni, ma potenzialmente anche istituzioni e imprese – che hanno deciso di intraprendere il percorso proposto dalla Fondazione Casa del Volontariato (ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi) per creare una rete territoriale del benessere collettivo.

I primi 7 luoghi sono stati presentati questa mattina, nel corso dell’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo della Felicità, allestito proprio nei tre piani della Casa del Volontariato, al civico n°22 di via Peruzzi, a Carpi: all’ultimo piano, infatti, è stata installata una mappa che li riporta, e che si arricchirà di volta in volta con le nuove realtà che entreranno a far parte della rete.

I sette Luoghi generativi sono: ACAT (Club Alcologici Territoriali), la CRA (Casa Residenza Anziani) ‘Il Carpine’, il progetto di insegnamento della lingua italiana ed educazione civica per immigrati adulti ‘Ero Straniero’, GAFA (Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer), Gruppo Fotografico Grandangolo, USHAC (Unione Sportiva Handicap Carpi), Università ‘libera età Natalia Ginzburg e Associazione Zero K.

Alla cerimonia, cui hanno partecipato molti cittadini e volontari, hanno preso parte, oltre al Presidente della Fondazione Casa del Volontariato Nicola Marino e ai membri del Consiglio Direttivo, anche il Presidente della Fondazione CR Carpi Mario Arturo Ascari, il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli e Monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi.

Insieme a loro, Andrea Barbi, che ha moderato gli interventi, e Giulia Albano, del team GiorniFelici, che ha supportato la Fondazione nel progetto.

I tre piani della Casa del Volontariato rispecchiano così le tre fasi del progetto legato alla felicità: il primo ha come focus la felicità individuale, e riporta le storie e le immagini dei cittadini che hanno deciso di raccontare e condividere i propri ‘momenti di felicità’; il secondo ha inteso gettare una luce sulla felicità nella sua dimensione sociale, ed è stato caratterizzato dalla diffusione sul territorio di pratiche di felicità collettiva; il terzo e ultimo piano piano riguarda invece la dimensione civica della felicità, e ha riguardato appunto la proposta alle realtà del territorio, per invitarle a intraprendere il percorso per divenire Luoghi generativi di Felicità.

Ma come si diventa luoghi generativi di felicità? A guidare le azioni necessarie sono i fattori del modello PERMA – acronimo di Positive Emotions (emozioni positive), Engagement (coinvolgimento), Relationships (relazioni), Meaning and purpose (significati e scopo) e Accomplishment (realizzazione) – teorizzato dal Prof. Martin Seligman direttore del Penn Positive Psychology Center presso l’Università di Philadelphia. Si tratta dunque di luoghi e realtà in grado di: dare spazio nella quotidianità alle emozioni positive come gratitudine, gentilezza, meraviglia, perdono, gioia per attraversare con abilità le sfide quotidiane; sperimentare attività che in grado di assorbire completamente i partecipanti, capaci di scatenare maggiore energia, focalizzazione, entusiasmo e forza; agevolare la costruzione di relazioni e connessioni sociali positive; supportare ogni partecipante a individuare il proprio scopo, facendo luce sulla motivazione che muove l‘agire individuale e collettivo; promuovere la capacità di crescere costantemente.

I 7 luoghi entrati a far parte della rete non sono che i primi: già altre realtà, non soltanto di Carpi ma anche dei territori di Novi di Modena e Soliera, hanno iniziato il percorso, e la mappa verrà costantemente aggiornata.

A presentarle, i video realizzati dagli studenti della 4^ T del Liceo Fanti.
















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