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Bretella Campogalliano-Sassuolo: discussa oggi in aula assembleare l’interrogazione di Europa Verde

Il Gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha presentato oggi in Aula nell’ambito del question time un’interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti in merito alla richiesta della società concessionaria Autocs Spa di bloccare l’inizio dei lavori di realizzazione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. Tale decisione, secondo la capogruppo Silvia Zamboni e i Verdi di Modena, dovrebbe essere colta dalla Regione per abbandonare il progetto e operare, in cambio, a favore del potenziamento del trasporto ferroviario merci e passeggeri a servizio del distretto della ceramica di Modena e Reggio.

La realizzazione di una bretella autostradale tra Campogalliano e Sassuolo è prevista nel Piano regionale integrato dei trasporti dell’Emilia-Romagna (PRIT 2025). Il piano di investimenti contenuto nella Nota di aggiornamento al DEFR 2023 conferma l’intervento con una previsione di spesa, risalente al 2014, di 514 milioni di euro a carico di governo e Autocs Spa. Il progetto, che risale a 30 anni fa, mira a collegare il distretto ceramico attorno a Sassuolo con l’A22 del Brennero nella sua intersezione con la A1 a Campogalliano. Il raccordo è stato dunque pensato per servire il traffico merci diretto verso il nord Europa e dovrebbe correre parallelo ad una superstrada già esistente, la Modena-Fiorano-Sassuolo. La progettazione preliminare del raccordo autostradale risale al 2005, mentre il progetto esecutivo è del 2020. Proprio a partire dall’aprile del 2020 sono iniziati gli espropri nei territori dei Comuni interessati dal suo passaggio, ma – a seguito della richiesta di sospensione avanzata dalla stessa società concessionaria dell’opera – i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura non sono stati ancora avviati.

Da sempre la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo vede la forte opposizione da parte di comitati di cittadini e associazioni ambientaliste. Lo scorso 27 maggio scorso i rappresentanti del Comitato “No bretella – Sì mobilità sostenibile” hanno indetto un incontro pubblico a Formigine per fare il punto sul progetto definendolo “inutile, dannoso, costoso, obsoleto e limitante”.

Condivido le preoccupazioni espresse dai comitati di cittadini e dalle associazioni ambientaliste che da anni propongono il potenziamento della mobilità sostenibile delle merci e delle persone nell’area del distretto delle ceramiche al posto della bretella autostradale Campoagalliano-Sassuolo” – dichiara Silvia Zamboni, vicepresidente dell’Assemblea legislativa e capogruppo di Europa Verde. “Le politiche dei trasporti adottate da anni da Svizzera e Austria con l’obiettivo di spostare dalla gomma al ferro il traffico merci che attraversa i loro territori rendono più che mai strategici anche nella nostra regione gli investimenti a favore del trasporto merci ferroviario e dovrebbero quindi indurre a ripensare le politiche trasportistiche dell’Emilia-Romagna che riguardano la viabilità collegata al distretto delle ceramiche modenese. Un piano di interventi infrastrutturali concentrato sul trasporto merci su ferro e sul trasporto pubblico su rotaia aiuterebbe a decongestionare il traffico motorizzato nell’area del distretto ceramico modenese meglio della realizzazione di una nuova bretella autostradale, contribuendo all’interesse pubblico anche in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, delle emissioni climalteranti e del consumo di suolo. È bene ricordare, inoltre, che il tracciato della bretella come da progetto attraversa la Zona Speciale di Conservazione (ZSC – IT4040012 Colombarone) appartenente alla Rete Natura 2000 e, correndo a ridosso dell’alveo del fiume Secchia, comporta ulteriori implicazioni di natura ambientale, come il rischio di inquinamento delle falde e il consumo di suolo in aree esondabili. In aggiunta a ciò, il tracciato occupa un’area indispensabile allo sviluppo dell’importante terminal ferroviario di Cittanova-Marzaglia, e pertanto compromette gli spazi destinati alla logistica e il potenziamento dello scambio intermodale ferro-gomma. Alla luce di queste considerazioni, oggi in Aula ho chiesto alla Giunta quali siano le ragioni alla base della richiesta della società concessionaria Autocs Spa di bloccare l’inizio dei lavori di realizzazione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e se, alla luce di tale decisione, non ritenga opportuno abbandonare il progetto e operare a favore del potenziamento del trasporto ferroviario merci e passeggeri a servizio del distretto della ceramica di Modena e Reggio, più vantaggioso dal punto di vista della riduzione dell’inquinamento atmosferico, del consumo di suolo e della coerenza con il trasporto merci su ferro in Austria e Svizzera. 

La risposta che ho ricevuto oggi in Aula conferma la totale divergenza di vedute tra Europa Verde e la Giunta regionale su questo progetto, che va in direzione opposta rispetto anche alle politiche adottate da quei paesi, Svizzera e Austria, ai quali vogliamo collegarci con questa bretella e con la A22.

La risposta inoltre non chiarisce la richiesta di stop all’apertura dei cantieri, anche se è stato annunciato un riesame in corso per riequilibrare la parte finanziaria dell’opera. Le uniche notizie positive – conclude la consigliera Zamboni – sono che la Regione continua a sostenere l’importanza del collegamento ferroviario dedicato al traffico merci tra il nuovo scalo di Marzaglia e quello di Dinazzano e la revisione progettuale del terminal ferroviario di Cittanova-Marzaglia per garantirne la funzionalità”.

















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