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Pavullo attiva la Centrale Operativa Territoriale, la chiave per il coordinamento tra ospedale e territorio

L’integrazione tra servizi e professionisti diventa realtà

Più integrazione tra professionisti e maggiore prossimità per garantire al cittadino una presa in carico tempestiva e globale. È entrata pienamente in funzione nei giorni scorsi la Centrale Operativa Territoriale (COT) del Distretto di Pavullo, la terza ad essere avviata in provincia dopo quella di Carpi e Mirandola.

Il modello organizzativo trova le sue radici all’interno del DM77 e rappresenta la chiave per l’integrazione interna tra la filiera dei servizi e i professionisti coinvolti nei diversi luoghi e livelli di cura, assicurando continuità, accessibilità e complementarietà dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.

La COT garantisce al cittadino una visione completa del suo stato di salute, che permette ai singoli professionisti sanitari coinvolti nei diversi gradi di cura di interagire e decidere gli interventi più appropriati: questo garantisce decisione tempestive nel rispetto dell’appropriatezza delle risorse impiegate, oltre che aumentare la condivisione e l’integrazione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e in generale con tutti i nodi della rete territoriale e ospedaliera.

 

L’attivazione

La Centrale Operativa Territoriale può essere attivata da tutti i professionisti del territorio e dell’ospedale, sia di ambito sanitario che di ambito sociale: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, assistenti sociali, Ospedale, Pronto Soccorso, medici di continuità assistenziale, infermieri di Comunità, specialisti, altri professionisti sanitari della rete.

La COT assolve al suo ruolo di raccordo tra i vari servizi attraverso funzioni distinte e specifiche, occupandosi del coordinamento tra i servizi e i professionisti coinvolti nella transizione della persona con bisogni sanitari e socio-sanitari tra i diversi setting assistenziali: rientro a domicilio dal Pronto Soccorso; dimissione da strutture ospedaliere sia verso il domicilio che in altre strutture residenziali e semiresidenziali; ammissione, dimissione o trattamento temporaneo in CRA (Casa Residenza Anziani) o presso gli Ospedali di Comunità.

In una logica di integrazione dei professionisti, la Centrale è composta da infermieri adeguatamente formati alla risposta telefonica con funzione di triage, e da infermieri e assistente sociale dedicati alle valutazioni multidimensionali d’equipe e alla progettazione degli interventi.

“Siamo molto contenti di questo pezzo importante del nuovo sistema sanitario e sociale, che cerca di essere sempre più vicino ai bisogni delle persone – afferma Massimo Brunetti, Direttore del Distretto sanitario di Pavullo -. La COT mette come elemento centrale l’integrazione fra i diversi professionisti che si prendono cura delle persone”.

“Ha preso il via un nuovo pezzo importante del sistema di cura del Frignano, che si affianca alle altre innovazioni che via via si stanno costruendo sul nostro territorio – dichiara il Presidente dell’Unione dei Comuni del Frignano, Giovanni Battista Pasini -. L’idea di questo strumento è quella di non lasciare sole le persone nel momento del bisogno”.

















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