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A Finale Emilia tornano dopo tre anni le Consulte

Dopo almeno tre anni di assoluta inattività e in seguito al passaggio in Consiglio Comunale per l’approvazione del nuovo regolamento, riprendono vita le Consulte comunali.

La prima ad attivarsi è stata la Consulta dell’Economia, del Lavoro e delle Attività Sociali – che ha anche una sezione dedicata specificatamente all’Agricoltura – insediatasi lo scorso 20 settembre.

A comporre la nuova Consulta sono: Francesco Lamandini per Asppi (Antonio Finelli rappresentante supplente), Monica Bacchiega per Cna (Luca Malagoli), Marco Bottura per Cgil (Paola Battilani), Mauro Bega per Confesercenti (Davide Roncarati), Stefano Botti per il Comitato Commercianti di Massa Finalese (Fiorina Romano), Massimo Magni per il Comitato Attività Produttive di Finale Emilia (Simona Orlandi), Giada Mazza per Uil (Patrizia Pedretti), Andrea Ronchetti per Lapam Confartigianato (Gabriele Sedezzari), Maurizio Messori per Confcommercio e Claudio Mattiello per Cisl.

Per la sottosezione Agricoltura i rappresentanti nominati sono Marcello Papotti, Rossella Bonora e Maurizio Cremonini per Cia Agricoltori, Bruno Ferrarini, Tazio Gallini e Giulio Merighi per Federazione Coltivatori Diretti e, infine, Alessandro Pivi, Davide Paltrinieri e Francesco Belluti per Confagricoltura.

La prima riunione operativa della Consulta è già fissata per il 12 ottobre prossimo, con all’ordine del giorno il Bilancio di previsione 2023-2025, per la redazione del quale l’amministrazione vorrebbe raccogliere proposte, suggerimenti e priorità delle rappresentanze delle libere associazioni che si sono iscritte alla Consulta.

“La riattivazione delle Consulte – spiega il sindaco Claudio Poletti – era prevista nel nostro programma di governo. Iniziamo con la consulta economica, poi sarà la volta di quella delle frazioni. Lo abbiamo sempre sostenuto: il confronto e il dialogo sono indispensabili per cercare di amministrare nel miglior modo possibile, creando partecipazione tra i cittadini e coinvolgendo le forze sociali ed economiche del territorio”.
















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