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Reggio Emilia: prima lo deruba poi gli alleggerisce il conto

Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Principale, in merito all’identificazione del ladro che ha rubato il portafoglio, utilizzando successivamente in maniera fraudolenta il bancomat, ad un pensionato che si trovava nell’Ospedale Santa Maria di Reggio Emilia, il cui utilizzo gli ha permesso di effettuare due prelievi per complessivi 800 euro, hanno consentito di individuare il presunto autore, un noto pregiudicato residente nel reggiano.

L’epilogo della vicenda è quindi culminato con la denuncia in stato di libertà che i carabinieri della stazione di Corso Cairoli hanno inoltrato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci, nei confronti di un 44enne disoccupato noto, per via dei suoi precedenti, agli stessi carabinieri di Corso Cairoli, in ordine ai reati di furto e indebito utilizzo di carta bancomat.

L’origine della vicenda risale alla fine del mese di febbraio scorso quando il ladro, all’epoca dei fatti ignoto, mentre si trovava all’interno del nosocomio reggiano, approfittando di un momento di distrazione della vittima, un 78enne pensionato di Reggio Emilia, gli asportava il portafoglio. Documenti personali e una trentina di euro: questo il bottino del malvivente che ha poi rimpinguato con ulteriori 800 euro circa attraverso l’indebito utilizzo della carta bancomat del derubato. Oltre al furto pertanto il pensionato ha denunciato, come da lui successivamente appreso dall’estratto conto bancario, l’indebito utilizzo della carta bancomat posto in essere immediatamente dopo il furto per prelievi di contante pari a 800 euro eseguiti nell’ATM di una banca di Reggio Emilia.

I carabinieri della stazione di Corso Cairoli hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della banca, analizzando i filmati negli orari del prelievo. I video visionati dai militari ritraevano il volto di un uomo immediatamente riconosciuto in quanto noto ai Carabinieri. La fedina penale “sporca” ha giocato quindi a sfavore del 44enne che peraltro veniva riconosciuto, in apposita seduta di individuazione fotografica, anche dalla vittima come l’uomo che si trovava in sua compagnia all’interno dell’ospedale. L’uomo è stato  quindi denunciato alla Procura reggiana in ordine ai riferimenti normativi violati.
















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