Nel corso della seduta del consiglio comunale del 29 luglio scorso, tutti i gruppi consiliari hanno approvato la delibera che dispone l’utilizzo le risorse residue assegnate agli enti locali negli anni della pandemia per una riduzione della Tari puntuale delle utenze non domestiche.

“Chi nel corso della pandemia ha subito importanti cali di fatturato o ha dovuto affrontare maggiori spese in questo modo avrà una piccola boccata d’ossigeno” ha spiegato il sindaco Matteo Nasciuti.

La delibera approvata ha definito i criteri per concedere riduzioni Tarip, che verranno conteggiate nella seconda rata del  2022, quella che tradizionalmente viene corrisposta a fine anno.

Da un’analisi condotta in collaborazione con IREN Ambiente Spa, sono state definite le attività interessate dalla misura. Si tratta in particolare di attività del settore del commercio al minuto, ad eccezione del settore alimentare, delle tabaccherie, delle farmacie, delle edicole.

“Tutti i negozi di qualsiasi genere, ad eccezione di questi, saranno destinatari della riduzione” ha spiegato l’assessore al bilancio Elisabetta Leonardi, che ha anche aggiunto: “Destinatari del contributo saranno, inoltre, le associazioni sportive e culturali, le palestre, gli impianti sportivi, le discoteche, le agenzie viaggio, il settore ricezione alberghiera con o senza ristoranti, i bar e le pasticcerie, il settore della ristorazione ed il settore  dei servizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti”.

L’agevolazione prevista per le utenze interessate, sarà pari a un 25% della Quota Variabile corrispondente ai primi tre mesi dell’anno 2022, in considerazione del fatto che lo stato di emergenza si è protratto fino al 31 marzo scorso.

“Non è molto – ha chiosato il sindaco – ma è quello che possiamo destinare alle nostre attività, in un’ottica di ampia distribuzione e di alleggerimento di costi che ci è parsa la più equa”.



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