Tutti allo stadio Ricci come una volta, come quando il Sassuolo lottava per altre categorie nel giorno dedicato al Capitano. Francesco Magnanelli, classe 1984, a Sassuolo è arrivato oramai da un tempo che sembra infinito (era il 2005) se si pensa ai tempi del calcio appunto. Arrivato ragazzino e diventato prima uomo capace di condurre in campo una squadra e poi padre.

Per il tributo (addio proprio non mi piace) sono venuti davvero in tanti che elencarli tutti porterebbe via tutto lo spazio a disposizione di questo articolo.

Qualche menzione vorrei farla perché non si tratta solo di nomi, ma vere e proprie tappe nella vita di Francesco e del Sassuolo Calcio.

Dopo il capitano sono entrati in campo, Masucci, Pomini, Troianiello e quel certo Missiroli che ancora a pensarci fa venire i brividi.

E poi uno dopo l’altro tanti colleghi, calciatori ed ex neroverdi tanto da aver trasformato questa serata nata per lui un vero e proprio regalo a tifosi.

Presenti anche molti tecnici che hanno allenato Francesco e l’ovazione del Ricci è esplosa con l’ingresso di Eusebio di Francesco.

Menzione speciale per la canzone di apertura dedicata a Magnanelli da parte di un tifoso con la passione della musica, Alessandro Balestri.

Francesco saluta il calcio giocato, ma non di certo la “sua” Sassuolo di cui vale la pena ricordarlo é cittadino onorario.

Claudio Corrado



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