Un uomo abitante nel reggiano è finito nei guai per aver detenuto presso la sua azienda agricola prodotti fitosanitari ritirati dal commercio. I carabinieri della stazione forestale di Scandiano, infatti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia un uomo di 65 anni per gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi (art.526 comma 1, lett.b e d.lgs. 152/2006 in relazione all’art. 185 bis comma 2 dello stesso decreto) costituiti da fitofarmaci ritirati dal commercio per i quali vigeva l’obbligo di smaltimento.

I controlli dei carabinieri nell’azienda agricola del reggiano, sono avvenuti l’altra mattina. All’interno dello spazio destinato alla conservazione dei prodotti fitosanitari, sono stati rinvenuti una decina di flaconi da un litro di insetticida revocato dal commercio nell’anno 2004 dalla comunità europea, in quanto dichiarato potenzialmente pericoloso per la salute umana. Tali prodotti, ai sensi dell’art. 17 comma 2 del d.lgs. 150/2012, al momento del ritiro dal commercio vengono automaticamente classificati come rifiuti pericolosi e come tali sono quindi soggetti all’obbligo di smaltimento entro 12 mesi, cosa che non è avvenuta nel caso in specie. L’attività è stata svolta nell’ambito della campagna di controlli in atto da parte dei carabinieri forestali sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura. I flaconi di insetticida illecitamente detenuti sono stati sottoposti a sequestro preventivo.



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