Gli elettrodomestici influiscono in maniera importante sulle bollette. Per ridurre i consumi e quindi abbassare anche le emissioni nell’ambiente, il governo, da diversi anni, ha dato la possibilità a tutti i contribuenti di accedere ad agevolazioni fiscali che incentivano l’efficientamento energetico delle abitazioni e contribuiscono così alla riduzione dell’inquinamento.

Acquistare inoltre un elettrodomestico ad alta efficienza assicura anche una più lunga durata, riducendo in tal modo la produzione di RAEE, ossia i rifiuti elettronici, che stanno diventando un problema enorme. Con la complicità di aziende produttrici e  rivenditori infatti, quando un elettrodomestico era guasto o malfunzionante, invece di far intervenire un team per la riparazione di elettrodomestici a Bologna, si puntava alla sostituzione, per mancanza di ricambi ma soprattutto per un interesse economico al nuovo acquisto. Questa politica ha portato all’accumulo di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici che nel 2021 ha raggiunto lo spaventoso record di 57,4 milioni di tonnellate, secondo i dati pubblicati dal Forum Weee (Waste electrical and electronic equipment) a metà ottobre. È fondamentale dunque effettuare acquisti oculati, puntando ad una lunga durata e ad una manutenzione costante per mantenere sempre al top gli elettrodomestici acquistati. E gli incentivi statali possono rappresentare un’occasione per svecchiare gli apparecchi della propria casa ed iniziare una politica di utilizzo e smaltimento che tenga conto della circolarità del prodotto, ossia il suo recupero attraverso la riparazione o il suo riutilizzo mediante il riciclo. Attualmente le agevolazioni fiscali in vigore sono collegate alla ristrutturazione e all’ecobonus. Vediamo nel dettaglio come funzionano e quali sono i requisiti necessari.

Bonus mobili ed elettrodomestici
Il bonus mobili ed elettrodomestici è un’agevolazione fiscale che si può richiedere se si stanno svolgendo lavori di ristrutturazione nelle abitazioni o nei condomini. Deve dunque essere collegato al bonus 110% o all’ecobonus. Prevede uno sconto del 50% sull’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe energetica A+ e superiori ed A per i forni. L’obiettivo è la sostituzione di dispositivi obsoleti per abbassare i consumi e ridurre le emissioni. Per richiederlo bisognerà inviare una richiesta all’Agenzia delle Entrate al momento della compilazione del 730 o del modello unico e l’importo verrà scalato in 10 rate annuali di pari importo sull’Irpef da versare. A differenza del bonus casa 110% non si può richiedere uno sconto immediato in fattura nè si può cedere l’importo a terzi. Al momento il bonus mobili ed elettrodomestici è valido fino al 31 dicembre 2021 con un tetto di spesa di 16.000 euro per tutti gli acquisti effettuati durante l’anno e collegati ad un intervento di ristrutturazione iniziato entro il 1° gennaio 2020. Con la nuova legge di bilancio però si sta andando verso una nuova proroga del bonus per il 2022 e fino al 2024, anche se cambierà il tetto massimo di spesa, che dovrebbe abbassarsi a 5.000 euro.

Bonus Domotica
Tra le agevolazioni che incentivano la trasformazione di un’abitazione in smart-home c’è anche il bonus domotica, che prevede uno sconto del 65% per l’acquisto di software e dispositivi elettronici che offrono la possibilità di controllare da remoto gli elettrodomestici e gli impianti. Le spese che rientrano nel bonus sono quelle relative all’acquisto di sistemi per il controllo e la regolazione di impianti per la climatizzazione, come termostati e schermi digitali, per la gestione di impianti di illuminazione e per l’installazione di impianti di videosorveglianza. Può essere dunque abbinato all’acquisto di elettrodomestici smart, gestiti poi con un impianto di domotica.



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