“Non si tratta di un vezzo personale e nemmeno di una decisione presa a cuor leggero, al contrario: abbattere 54 pioppi del parco Ducale è una decisione sofferta, non solo per l’estetica ma per ciò che il più grande polmone verde della nostra città è in grado di fare per l’ambiente e l’aria che respiriamo; ma è assolutamente necessario per la sicurezza di tutti come certificato da un perito di cui abitualmente si serve anche la Regione Emilia Romagna”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani risponde alle polemiche sollevate in merito all’abbattimento degli esemplari malati di pioppi cipressini nel parco Ducale.

“La bomba d’acqua di lunedì scorso – prosegue il Sindaco – ha fatto precipitare al suolo la cima secca di uno di questi pioppi: si sono staccati rami della lunghezza di 3, 4 metri che, se avessero colpito qualcuno, avrebbero potuto portare a conseguenze nefaste. Questo è il motivo, l’unico motivo, che ci ha spinto a malincuore a questa decisione: la pericolosità di queste piante va a minare l’incolumità di chi vive il parco cosa che, per noi, è assolutamente prioritaria rispetto a tutto il resto. È un’operazione che durerà oltre un mese, non è possibile attende l’autunno per abbatterle e sostituirle immediatamente; in realtà abbiamo atteso anche troppo tempo dovendo rispettare tutte le procedure burocratiche. Abbiamo deciso di aspettare l’arrivo del mese di Agosto per far sì che terminasse la nidificazione degli uccelli, come da direttiva europea, ed anche perché, in quel mese, la città si spopola e le persone che frequentano il parco sono molto meno numerose. In questo modo sarà possibile transennare, via via, le parti di parco oggetto d’intervento e lavorare in sicurezza senza chiudere completamente l’accesso al parco visto che l’unica pianta a rischio schianto immediato è stata abbattuta dopo poche ore dal risultato della perizia.

Mi rendo conto che l’intervento sia particolarmente impattante – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – ma non accetto accuse di mancato rispetto del polmone verde cittadino: in autunno, quando sarà possibile farlo, ogni pianta tagliata sarà sostituita da un giovane esemplare già formato di un’altezza tra i 4 e i 5 metri, corredato da un impianto d’irrigazione che non solo permetterà un migliore attecchimento ma gli darà la possibilità di crescere rapidamente visto che una delle caratteristiche dei pioppi cipressini è proprio una crescita rapida”.

 

 



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