Hanno raggiunto uno stabilimento ceramico del comune di Castellarano e poi, attraverso la manomissione del cancello, hanno raggiunto il magazzino razziando circa 3.000 chili di coloranti industriali del valore di varie migliaia di euro. Si sono assicurati i proventi del furto ma non l’impunità. Grazie alle telecamere di videosorveglianza della ceramica depredata, messe a sistema con quelle dei varchi comunali e altri riscontri acquisiti dai carabinieri della stazione di Castellarano nel corso delle indagini, i militari  sono risaliti ai ladri ora finiti nei guai.

Con l’accusa di concorso in furto aggravato, i carabinieri della stazione di Castellarano hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia un 35enne abitante a Castelnuovo Rangone, un 26enne domiciliato a Modena e un 33enne di Castelfranco Emilia; con loro è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni un 17enne bolognese.

Ad accorgersi del furto il direttore dello stabilimento ceramico che si è presentato ai carabinieri di Castellarano denunciando il furto di un ingente quantità di coloranti industriali asportati dall’interno del magazzino scorte dell’azienda. L’azione delittuosa era stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza aziendali, grazie alle quali si notavano i mezzi usati per la fuga dai quattro ladri dopo il colpo: un furgone Renault Master e una BMW 320. Tali acquisizioni sono state messe a sistema anche con le immagini delle telecamere dei varchi comunali che hanno registrano l’ingresso e l’uscita dei veicoli dal comune, grazie alle quali i militari risalivano in maniera univoca ai due mezzi. In particolare il furgone è risultato intestato a un’azienda di autonoleggio scandianese e noleggiato da un 35enne abitante a Castelnovo Rangone; mentre la BMW è risultata intestata a un 33enne di Castelfranco Emilia. Sui due soggetti convergevano le indagini e attraverso loro venivano identificati anche i due complici fermati nei giorni successivi al furto sempre a Castellarano dai carabinieri della locale stazione a bordo della BMW oggetto delle attenzioni investigative.

Nei confronti dei 4 i carabinieri hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità tra cui le comparazioni dei loro volti con quelli dei ladri catturati dalle telecamere sia dell’azienda derubata che dei varchi comunali. Alla luce delle risultanze investigative i 4 venivano quindi denunciati alla Procura reggiana e alla Procura dei minori in ordine al reato di concorso in furto aggravato.



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