Dopo la vendita dello stabilimento di Ondulati Maranello a Ferrari Auto lo scorso autunno, si è aperto un tavolo di trattativa su richiesta scritta della Cgil di Modena presso la Regione Emilia Romagna alla presenza dell’assessore Colla per trovare una soluzione che permettesse la continuità produttiva a Maranello o zone limitrofe. Questo doveva servire ad evitare che i lavoratori rimanessero senza lavoro a partire dal prossimo anno.

In questi mesi si sono cercate tutte le soluzioni ai problemi che ostacolavano la costruzione del nuovo capannone a Maranello o zone limitrofe. Oggi a 6 mesi di distanza non ci sono più scusanti: il capannone si può e si deve costruire a Maranello!

Per queste ragioni troviamo preoccupanti e inopportune le voci a mezzo stampa (Gazzetta di Mantova) che, a pochi giorni dall’incontro in Regione (5 maggio) che deve verificare il superamento di tutti gli ostacoli, Ondulati Maranello abbia presentato i documenti al comune di Castelbelforte (Mantova) per una variante edilizia di cambio di destinazione d’uso per trasformare un capannone a vocazione logistica in un capannone di produzione di cartone ondulato e scatolificio.

Slc e Cgil non hanno chiaramente pregiudiziali al fatto che Ondulati costruisca un capannone a Castelbelforte, ma quel capannone non può essere alternativo o in sostituzione di quello che deve essere costruito a Maranello per dare continuità produttiva e garantire tutta l’attuale occupazione.

Per il 6 maggio è già stata prevista l’assemblea sindacale con i lavoratori di Ondulati per far il punto della situazione.

 

 

 



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